Ricette per la ripresa/8. Ciniero: "Lo Stato investa in Ict le poche risorse disponibili"

RICETTE PER LA RIPRESA/8

L'Italia digitale è una leva da considerare per rimettere in moto il Paese? E con quali misure? La parola a 15 top manager dell'Ict. Oggi tocca a Nicola Ciniero, amministratore delegato e presidente di Ibm Italia

di Nicola Ciniero, Ad e presidente di Ibm Italia
L’elemento abilitatore dell’innovazione va ricercato nell’Ict. Non fosse altro perché, a parità di risorse da investire, le poche di cui disponiamo in questo momento, saprebbe garantire il più alto ritorno in termini economici e sociali. Del bisogno di reti internet superveloci, e quindi di banda larga, s’è già detto. Facciamo qui un piccolo passo avanti. Tutta la tecnologia che già ci circonda - contenuta in prodotti d’uso quotidiano, nei sistemi di erogazione dei servizi, nelle soluzioni per comunicare - e la disponibilità di un’ampia potenza di elaborazione, associata alle avanzate capacità di analisi dei dati, aprono al Paese un enorme potenziale di trasformazione nel suo modo di funzionare.

Basta favorirne l’integrazione a ogni livello. In gioco ci sono sprechi e costi da abbattere ed efficienza da recuperare, sia nel pubblico sia nel privato. Per fermare il calo, drammatico, della produttività e imprimere vigore alla capacità competitiva del sistema-Paese lasciata in primis agli sforzi delle imprese. Le misure, e le loro priorità, si legano a cose realizzabili, subito. Per esempio? I servizi ‘intelligenti’ per i trasporti, l’assistenza sanitaria e domiciliare, la scuola e l’accessibilità, erogati anche in una logica ‘as a service’ e ‘pay per use’ con riferimento a infrastrutture e piattaforme.

E ancora: le soluzioni software di analisi applicate in ambito fiscale e previdenziale – in primis contro l’evasione e le frodi, per intenderci – nella pianificazione e gestione del territorio, nella sicurezza di cose e persone. Tutto ciò, e molto altro, costa poco e rende molto. È qui, a portata di mano e va fatto adesso. Continuare a non rendersene conto sarebbe imperdonabile.

12 Ottobre 2011