Lte, Ravera: "Saremo i primi a partire con i servizi"

LE STRATEGIE DI 3 ITALIA

Il Chief operating officer di 3 Italia svela le strategie sul 4G: "Abbiamo un vantaggio sui competitor: le tv non libereranno gli 800 MHz prima del 2013"

di Alessandro Longo
3 Italia è stato l’unico operatore a non prendere frequenze a 800 MHz. Ma ma non crede di essere svantaggiata. Anzi “Lanceremo l’Lte già nel 2012, investendo il triplo di quanto abbiamo speso nella gara”, dice Dina Ravera, Chief operating officer. “E cioè un miliardo di euro nel prossimo triennio di cui 300 milioni per l’installazione di antenne aggiuntive per garantire una copertura analoga a quella realizzabile con gli 800 MHz”.
Vuol dire che l’asta è stata un successo?
Giudichi lei: abbiamo messo sul piatto 305 milioni per acquisire 60 MHz, il 25% delle frequenze messe a gara con un esborso pari solo all’8% di quanto speso in totale dagli altri e con un costo medio per MHz pari ad un quarto di quello sostenuto dai nostri competitor.
Quando partirete con i servizi l’Lte?
Saremo i primi a introdurre nel 2012 i servizi con velocità oltre i 100 Mbps grazie alle frequenze a 1800 MHz che abbiamo recentemente ottenuto e che sono immediatamente disponibili. Al contrario di quelle a 800 MHz acquisite dai competitor e che non saranno liberate dalle tv prima di gennaio 2013. Ricordiamo tuttavia che anche altri operatori hanno preso frequenze a 1800 MHz e a 2.6 GHz e quindi anticiperanno la partenza al 2012, prima della liberazione degli 800 MHz.
Voi come userete le vostre?
Dedicheremo ai servizi Lte tutti i 60 MHz acquisiti, composti da blocchi a 1800 MHz e a 2600 MHz. A questi vanno poi aggiunti i 20 MHz a 1800 MHz su cui abbiamo un’opzione. Le frequenze a 1800 saranno utilizzate per ampliare velocemente la copertura Lte in città e fuori dai centri urbani, con velocità di picco teoriche superiori a 100 Mbps. I blocchi a 2600 verranno invece utilizzati per aumentare la capacità nelle zone caratterizzate da elevati volumi di traffico. Dal 2013 il “Multicarrier Aggregation” permetterà di aggregare bande differenti (ad esempio 1800 e 2600MHz) e di utilizzarle come fossero blocchi adiacenti della stessa banda, per raggiungere le velocità di picco Lte.
Sulle attuali tecnologie a banda larga mobile come lavorerete?
Quest’anno 3 Italia ha avviato un piano di potenziamento della rete che, grazie a 4mila nuovi siti nei prossimi 4 anni, comporterà un significativo ampliamento della copertura e un rilevante salto di qualità nella velocità e nella capacità dell’infrastruttura. Raddoppieremo data layer per ognuno dei siti e completeremo il collegamento “all ip” della totalità dei siti.
Gli altri operatori stanno facendo il refarming per l’Umts 900. 3 Italia ancora no.
Ci sono stati attribuiti però 10 MHz nei 900 MHz. Non appena Tim e Vodafone li libereranno, partiremo già entro fine 2011 in una decina di città capoluogo di provincia. I 900 ci serviranno a incrementare la copertura Umts outdoor e indoor.
Insomma, non vi sentite in deficit.
Anche un importante osservatore come Jp Morgan ha riconosciuto che le frequenze che abbiamo acquisito sono adeguate a garantire lo sviluppo delle infrastrutture Lte e i volumi di traffico dati per diversi anni a venire. Disponiamo di una dotazione frequenziale di 100 MHz a cui vanno aggiunti i 20 MHz a 1800 su cui abbiamo un’opzione. Il che garantisce una capacità sufficiente a coprire un fabbisogno pari al doppio della nostra attuale quota di mercato.
Ma da qui al 2020 entrerà in gioco l’Lte Advanced: ci vorranno altre frequenze.
L’Lte Advanced non porterà vantaggi in termini di capacità ma permetterà di aumentare la velocità di trasmissione. Nel lungo termine potrebbero essere necessarie ulteriori frequenze, ma quanto abbiamo acquistato all’asta è più che sufficiente per coprire il nostro fabbisogno nei prossimi 10-15 anni.
Siete stati i soli a prendere una frequenza 2.6 GHz Tdd. Secondo alcuni è una scommessa, i chip adatti sono una novità assoluta.
I chipset Lte compatibili con la tecnologia Tdd sono già disponibili in Europa e verranno lanciati dal Gruppo 3 già entro fine 2011. I primi operatori ad offrire device Lte compatibili con Tdd (prodotti da Zte con chipset Qualcomm) saranno 3 Svezia e 3 Austria. Rispetto alla tecnologia FDD, che dedica il 50% delle risorse radio all’uplink e il 50% al downlink, la tecnologia TDD permette di ottimizzare le risorse radio che possono essere modulate in maniera asimmetrica in funzione delle caratteristiche di asimmetria del traffico.

04 Novembre 2011