Cyber-attacchi, negli Usa un'agenzia unica per le utility

MIT

La sicurezza del sistema elettrico sempre più cruciale di qui a venti anni: gli studiosi del Mit consigliano di creare una sola agenzia con poteri nazionali per rispondere al rischio cyber-attacchi e ovviare all'attuale confusione di entità federali e locali

di Patrizia Licata
La minaccia di cyberattacchi alla rete elettrica americana dovrebbe essere affrontata da una sola agenzia federale dedicata, non dalla confusione di enti, federali e locali, che oggi si occupano della sicurezza del sistema elettrico statunitense. A dirlo sono i ricercatori del Massachusetts Institute of Technology: pur riconoscendo che non esiste un modo di garantirsi al cento per cento contro gli attacchi informatici alle reti elettriche, gli studiosi del Mit pensano che una singola agenzia riuscirebbe con maggior efficacia a gestire il sistema e la sua protezione, oggi appannaggio di una serie disparata di entità federali, statali e locali, ognuna incaricata di vigilare su un elemento diverso della power grid.

In un report sul futuro della rete elettrica statunitense di qui al 2030, il gruppo di esperti del Mit raccomanda che questa agenzia federale dedicata alla sicurezza della rete elettrica collabori da vicino con l’industria; inoltre, dovrebbe ottenere sufficiente autorità regolatoria per aumentare il livello di protezione dalle minacce e la rapidità della risposta agli attacchi.

Il Mit sottolinea che la rete elettrica americana è stabile e resistente, ma occorre agire per renderla robusta e sicura anche per i prossimi venti anni.

La nuova agenzia federale dedicata alla power grid non coincide, nella visione del Mit, con il dipartimento della Homeland Security che oggi si occupa del rischio di cyber-attacchi. Ma sicuramente dovrà essere un ente con autorità nazionale. "Se si verifica un attacco informatico su certi aspetti della rete, non si limiterà ai confini di uno stato”, sottolinea Jerrold Grochow del Mit.

E intanto, per gestire il previsto aumento dell’utilizzo delle fonti rinnovabili come sole e vento, dove l’energia spesso è generata in zone scarsamente popolate, il panel di esperti raccomanda di estendere i poteri della Federal Energy Regulatory Commission.

Il gruppo del Mit invita inoltre le utilities che usano una tecnologia avanzata di smart metering a regolare i prezzi per il consumatore in modo da riflettere le differenze nel costo della fornitura di energia in base all’orario, abbassando i prezzi finali e aumentando l’efficienza della rete. Inoltre, secondo i ricercatori, le aziende elettriche dovrebbero finanziare la ricerca e sviluppo non solo nelle tecnologie per la risposta ai cyber-attacchi, ma anche nelle smart gri e nella messa in comune dei dati sulla rete elettrica, per migliorare costi e prestazioni del sistema.

06 Dicembre 2011