L'Ethernet spegne 35 candeline e 'sogna' velocità a 100 Gbps

ANNIVERSARI

L'Ethernet Working Group sta lavorando a nuovi standard che rendano più veloce il "primo miglio" ovvero la tratta di cavo che connette l'operatore con il cliente finale

di Federica Meta
Trentacinque anni e non sentirli.Quando nel 1974 Bob Metcalfe, poi fondatore di 3Com,  “inventò” l'Ethernet forse nemmeno poteva ad immaginarne la longevità. Invece oggi c’è addirittura una associazione ad hoc - Ethernet Working Group in seno alla Ieee Standards Association - impegnata ad apportare miglioramenti a questa tecnologia.

I progetti attualmente in cantiere comprendono uno standard Fast Ethernet per il primo miglio tra l’operatore di telecomunicazioni e il cliente, uno standard Power over Ethernet (PoE) che tenga conto di capacità più elevate, uno standard Energy Efficient Ethernet e un protocollo Ethernet più veloce per raggiungere velocità fino a 40 Gbps e 100 Gbps.
Progetti, questi, che dimostrano come l’Ethernet continuerà a migliorare in termini di velocità, larghezza di banda, efficienza energetica e usabilità, anche grazie al supporto di tecnologie come il video-on-demand e il video-conferencing.

Ma come si sviluppano, nel dettaglio, le iniziative? A fare il punto David Law, Consultant Engineer di 3Com, azienda specializzata nel settore del networking in Ethernet, nonché presidente dell’Ieee 802.3 Ethernet Working Group.
“L’attuale standard PoE, Ieee Std 802.3af-2003, non è in grado di erogare a un dispositivo una potenza superiore a 12,95 watt – spiega Law - . Questo wattaggio è insufficiente per molte nuove applicazioni che, in virtù delle funzionalità aggiuntive che offrono, richiedono una quantità sempre maggiore di energia”. Il nuovo standard Power over Ethernet Plus (PoE+) IEEE P802.3at DTE Power via MDI Enhancements, invece, è in grado di aumentare l’approvvigionamento di energia fino ai 25.5 watt (contro gli attuali 12.95), nonché di estendere la gamma di applicazioni compatibili con il PoE.

“Il primo miglio, la tratta di cavo che connette l’operatore di telecomunicazioni o fornitore di servizi Internet con la casa o l’ufficio del cliente era già stato preso in considerazione dallo standard Ieee Std 802.3ah-2004 - puntualizza Law -.  Lo stadio successivo è rappresentato dallo standard Ieee P802. 3av. La velocità di trasmissione di questa tecnologia di rete è dieci volte superiore e raggiunge i 10 Gbps”.

Ma Ethernet può fare anche rima con “green”.  In risposta alla tendenza crescente verso tecnologie verdi, l’Ieee sta lavorando a uno standard Ethernet che utilizzi meno energia. “Le connessioni Ethernet rimangono spesso inattive per molto tempo. Ciononostante, durante i tempi di inattività, un dispositivo di rete medio usa all’incirca la stessa quantità di elettricità che consuma nei periodi di massimo utilizzo – rivela il manager di 3Com -. È nostra intenzione cambiare lo status quo introducendo lo standard Energy Efficient Ethernet IEEE P802. 3az. Esso consente di risparmiare energia in due modi: in primo luogo, passando alla modalità riposo durante i tempi di inattività e, in secondo luogo, comunicando questo cambiamento di stato ai dispositivi di rete collegati”.

L’ultima novità riguarda l’ introduzione dello standard Ieee P802. 3ba. “Il fabbisogno di banda nel centro delle reti Ethernet di grandi imprese, Internet Exchange Point e Internet Service Provider raddoppia ogni anno e mezzo come risultato complessivo di un maggior numero di utenti, applicazioni e tecnologie di accesso- conclude -. Il fabbisogno di banda della connettività server, tuttavia, è trainato da altri fattori quali memoria e bus. Ne consegue che il fabbisogno di banda raddoppia ogni due anni”.
Proprio per rispondere alle esigenze di questi due gruppi di utenti professionali, l’Ieee Ethernet Working Group sta sviluppando due nuove velocità, entrambe nell’ambito del progetto Ieee P802. 3ba: Ethernet da 40 Gbps ed Ethernet da 100 Gbps.

28 Luglio 2009