Agenda digitale, c'è anche la Web reputation

L'EMENDAMENTO

Nel testo unico della Camera inserito un emendamento ad hoc a firma di Renzo Lusetti (Udc). Obiettivo: tutelare i cittadini dalle truffe derivanti da un uso improprio delle attività collegate alla reputazione online

di F.Me.

C'è anche la web reputation nell'Agenda digitale elaborata dalla Camera. Renzo Lusetti (Udc) ha infatti presentato un emendamento ad hoc. L'articolo  mira a consentire a qualsiasi cittadino, Impresa, Istituzione di sapere che cosa è la "web reputation" e avere un riferimento istituzionale certo. Inoltre l'emendamento stabilisce che si debba sapere come prevenire ed evitare danni e truffe derivanti dall'uso improprio della "reputazione online" non professionale o errato. Focus anche sulla promozione e sui vantaggi  di queste attività online per la cura dei propri interessi ,sociali ed economici, in Italia e all'estero.

Lo scorso 11 luglio la commissione Trasporti e Telecomunicazioni della Camera ha varato un testo unico sui "servizi elettronici e digitali". Il testo prevede l'istituzione di un "disegno di legge annuale per l'incentivo e lo sviluppo dei servizi digitali" su iniziativa del Governo, da presentare ogni anno entro il 30 aprile. Il progetto legislativo deve contenere, tra gli altri interventi, disposizioni per rimuovere gli ostacoli legislativi e amministrativi allo sviluppo dei servizi digitali, e per promuovere la digitalizzazione in tutti settori della pubblica amministrazione.

Per promuovere le infrastrutture, il testo unificato approvato dalla commissione Trasporti prevede per i Comuni e le Province l'esenzione dalla tassa per l'occupazione di spazi ed aree pubbliche, in caso di occupazione del suolo e del sottosuolo con reti e con impianti di comunicazione elettronica in fibra ottica, ovvero dell'eventuale contributo una tantum per spese di costruzione delle gallerie. Viene inoltre istituito presso i Comuni il Catasto delle infrastrutture civili in fibra ottica esistenti.

Si prevede che nel caso di installazione di impianti con tecnologia wi-fi o hiperlan operanti nello spettro di frequenze libere, con potenza alla singola antenna uguale o inferiore a 3 Watt (e che rispettano le norme sulla sicurezza e qualità), è sufficiente trasmettere una comunicazione in carta semplice all'agenzia provinciale o regionale per la protezione dell'ambiente.
Alle famiglie con un reddito complessivo inferiore a 20 mila euro, e delle quali faccia parte un minorenne che ha compiuto il quattordicesimo anno di età, è assegnato, per l'anno 2013, un contributo di 100 euro per l'acquisto di un computer fisso, di un computer portatile o di un tablet di nuova generazione, a condizione che si proceda alla contestuale rottamazione del vecchio apparato in dotazione, e un contributo di 50 euro per l'acquisto di una chiavetta per la connessione alla rete Internet.

Per le startup "innovative", cioè quelle aziende che, secondo la definizione data nel testo, hanno beneficiato o hanno i requisiti per ottenere "investimenti, premi, borse o altre forme di supporto operativo alla loro attività di avvio ed espansione, erogati da abilitatori startup", il disegno di legge prevede l'istituzione presso la presidenza del Consiglio dei ministri di un Fondo per l'Italia, destinato all'assunzione di quote di fondi di investimento mobiliare di tipo chiuso e investment company, operanti nelle fasi di venture capital, early stage capital e capitale di espansione.

Per le startup è prevista anche una deduzione sul reddito di capitale. Per i casi di pagamento da parte di una startup di prestazioni professionali o lavorative con quote della società per azioni, per le azioni cedute è prevista l'esenzione da ogni onere fiscale e contributivo.
Sono inoltre previste esenzioni per startup in alcuni Comuni in aree con elevato tasso di sviluppo, dotate di grandi imprese, università e di centri di ricerca, e di collegamenti terrestri nazionali ad alta velocità e vicini ad aeroporti internazionali.
C'è poi un Fondo rotativo, istituito presso il ministero per lo Sviluppo economico, per il finanziamento di incubatori privati di operatori nella comunicazione. In questi casi, le voci di spesa sono finanziabili a tasso agevolato e non includono la dotazione patrimoniale per il finanziamento delle startup incubate.
 

 

 

©RIPRODUZIONE RISERVATA 17 Luglio 2012

TAG: agenda digitale, camera, web reputation, renzo lusetti

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