Bertoluzzo: "Per lo sviluppo serve un progetto di sistema"

ICT: I PROTAGONISTI/2

Dopo Bernabè (TI) è la volta dell'Ad di Vodafone Italia a intervenire nel nostro forum sull'Exit Strategy con l'Ict: "Deve essere assicurata la piena concorrenza - dice Bertoluzzo - e devono essere individuate le regole necessarie a indirizzare e sostenere gli investimenti"

Occorre una visione uniforme e industriale per lo sviluppo del Paese. Le tlc restano il settore decisamente trainante in grado di sostenere il Paese nel fare grandi progressi dal punto di vista produttivo, ambientale, trainandone lo sviluppo economico e la ricerca tecnologica. Tutto il settore delle tlc sta progredendo molto rapidamente e lo sviluppo dei servizi richiede lungimiranza, capacità e capitali.

Anche in una fase delicata come questa non abbiamo ridotto gli investimenti in servizi, tecnologie e infrastrutture, formazione e occupazione e non lo faremo il prossimo anno. Vodafone sta realizzando la propria rete di nuova generazione che integra in una unica piattaforma tecnologie radio e fisse, perché solo un adeguato mix di tecnologie può rispondere in modo più efficiente a tutte le esigenze di comunicazione. Il wireless e le connessioni mobili rappresentano una soluzione concreta e adeguata del digital divide. Dedichiamo larga parte degli investimenti alla sua riduzione con azioni che vanno da progetti ad hoc come ‘Un comune al mese’, allo sviluppo di Internet ‘superveloce’. Sono convinto che sia necessario per l’Italia un progetto di sistema che impegni le Istituzioni e tutti gli operatori nell’accelerare lo sviluppo delle reti di nuova generazione in fibra e assicuri, anche in questo ambito, la piena concorrenza e individui le regole necessarie ad indirizzare e sostenere gli investimenti, correggendo l’anomalia di un Paese che sulla banda larga è in ritardo e cresce troppo lentamente.

Riveste poi un ruolo chiave la PA che talvolta rappresenta un ostacolo alla diffusione delle tecnologie, come nel caso della complessità che si riscontra nella realizzazione delle infrastrutture sul territorio, mentre è il fronte sul quale il Governo ed in particolare il ministro Brunetta stanno lavorando per renderne più semplice e fruibile a tutti l’accesso.

La priorità è l’innovazione nella PA, come processo di digitalizzazione dei servizi e come efficienza, trasparenza, velocità di risposta e capacità di adeguamento agli stimoli ed alle novità provenienti dalla società e dal mercato. Infine occorre proseguire nel confronto delle best practice tra aziende e PA per diffondere la cultura del servizio al cliente: solo l’introduzione di parametri quantitativi e di verifiche sull’efficienza, basate sulle richieste dei clienti/cittadini, può innescare il circolo virtuoso dell’innovazione e del miglioramento della qualità dei servizi.

29 Settembre 2009