Wind: accordo con Huawei e Sirti, un miliardo per l'Lte

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Ibarra (ad Wind): "Il rollout del 4G partirà nel secondo semestre su tutto il territorio nazionale". Loiola, vp Huawei: "In Italia puntiamo a partnership di lungo periodo". Lorenzi, ad Sirti: "Progetto strategico per il futuro delle tlc"

di Paolo Anastasio

Un miliardo di euro per spingere sullo sviluppo delle reti Lte, il cui rollout partirà nel secondo semsetre del 2013. Questo l’investimento messo sul piatto da Wind, che ha affidato al tandem formato da Huawei e Sirti la fornitura di apparati e know how per la realizzazione della nuova rete 4G e il potenziamento del backhauling in fibra del network esistente dell’operatore. “L’accordo di fornitura con Huawei e Sirti non è tattico, ma strategico – dice Maximo Ibarra, amministratore delegato di Wind – il nostro obiettivo è sviluppare le nuove reti di pari passo con la crescente penetrazione di smartphone e tablet Lte sul mercato, con un network in grado di migliorare la performance dei nostri ricavi derivanti da Internet mobile, che nel 2012 sono cresciuti del 40%”.

“Wind investirà 1 miliardo di euro - continua Ibarra - Questo ulteriore e considerevole investimento segue quello per l’acquisto delle frequenze Lte e, più in generale, il potenziamento delle performance della rete mobile di Wind. A tali scelte, continua Ibarra, si aggiunge quella, operata lo scorso ottobre, di evitare la cessione di 1700 dipendenti che gestiscono proprio le attività della rete, da noi considerate tra i principali asset strategici”.

Nel dettaglio, l'accordo prevede la fornitura da parte di Huawei di tutti gli apparati 4G per il roll out della rete 4G, che partirà nel secondo semesetre dell'anno a partire da grandi città, aeroporti, stazioni e università del paese. "Il mix tecnologico non riguarda soltanto l'Lte", aggiunge Ibarra.

Roberto Loiola, vice presidente di Huawei, ha accolto “con particolare favore la decisione di Wind di investire in Italia con grande spiegamento di tecnologie avanzate di rete fissa, mobile, IT e convergente, nella banda larga mobile e nel cloud computing. Tali investimenti consentiranno la realizzazione di una rete più veloce, di qualità superiore e garantiranno una migliore customer experience ai cittadini e alle imprese italiane”. Huawei, presente in Italia con 700 dipendenti e un centro di sviluppo dedicato alla tecnologia microwave, che si trova a Milano, detiene già il 50% dei contratti Lte a livello globale.

Per Stefano Lorenzi,  amministratore delegato di Sirti, “l’accordo con Wind e Huawei ha per il nostro Paese un’importanza di indubbio valore strategico perché crea infrastrutture competitive per un’Italia digitale.  In quanto azienda italiana specializzata nella gestione delle reti, Sirti è particolarmente soddisfatta di poter contribuire con le proprie competenze di integratore di sistema e gestore delle reti alla realizzazione di questo progetto innovativo per il futuro delle nostre telecomunicazioni”. Per la storica azienda italiana, che da un paio d'anni si trova in difficoltà a causa della crisi, "il contratto con Wind e Huawei è una grande spinta per il rilancio e il risanamento dell'azienda e per salvare posti di lavoro - aggiunge Lorenzi - che occupa 4mila persone sul territorio nazionale. Sirti porta in dote la sua profonda competenza nella fibra ottica, componente fondamentale per la realizzazione delle nuove reti Lte". In assenza di un catasto nazionale delle infrastrutture di rete, aggiunge Lorenzi, "Sirti è l'azienda più indicata per indicare dove far passare la fibra". 

Ibarra ritiene che “la realizzazione della rete Lte sia un segno tangibile della strategia industriale e della volontà di Wind di sfruttare pienamente le enormi potenzialità delle nuove tecnologie per essere ‘più vicini’ alle esigenze dei clienti. La nuova rete – aggiunge - sarà in grado di sostenere la crescente domanda di capacità legata al mobile Internet. Wind, conclude l’ad, offrirà così ai clienti una nuova e trasparente user experience di navigazione, rendendo accessibili servizi e contenuti multimediali in mobilità con una tecnologia di ultima generazione”.

“Come leader della joint venture e come numero uno mondiale delle tecnologie Lte – aggiunge Loiola - Huawei collaborerà con Sirti per rendere possibile una realizzazione ancora più rapida ed efficiente della rete. Una significativa componente del rollout della rete – spiega - sarà implementata grazie a soluzioni realizzate in Italia, come le tecnologie microwave di nuova generazione sviluppate nel nostro Centro R&S di Milano che verranno realizzate sull’intero territorio nazionale. Per Huawei l’ingente investimento costituisce un nuovo significativo segnale dell'impegno comune verso l'Italia e la sua crescita industriale anche in tempi di difficile congiuntura economica. L’operazione con Wind e Sirti rappresenta, inoltre, un’ulteriore testimonianza della strategia di Huawei volta a favorire partnership strategiche e di lungo periodo anche con aziende italiane”.

“Siamo molto soddisfatti dell’innovativo modello di partnership definito con Huawei - prosegue Lorenzi - perché esprime il valore della sinergia tra un partner tecnologico globale e un’azienda italiana di servizi che mette a beneficio di questa importante operazione la propria copertura e conoscenza capillare del territorio creando le condizioni per ottimizzare la rete di backhauling e consentendo  un’ottima interconnessione dei siti radiomobili con la razionalizzazione dello sfruttamento delle infrastrutture esistenti”.

 

©RIPRODUZIONE RISERVATA 12 Aprile 2013

TAG: Wind, Lte, Huawei, Sirti, Maximo Ibarra, Roberto Loiola, Stefano Lorenzi

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