In Rwanda autobus "tecnologici" contro il digital divide

PROGETTI

Il progetto eRwanda porta la banda larga nelle zone marginali del Paese. I veicoli dotati di 20 postazioni Internet e altri strumenti multimediali

di Federica Meta
Se gli agricoltori non vanno alla banda larga, è la banda larga che va dagli agricoltori. Può essere sintetizzato così l’obiettivo del progetto “eRwanda” lanciato dal governo del presidente Paul Kagame, impegnato ad abbattere il digital divide culturale e infrastrutturale che affligge il paese africano.

“Abbiamo ideato degli autobus-Ict che attraversano le zone rurali - spiega Wilson Muyenzi, coordinatore del progetto -. Questi veicoli sono dotati di ruote motrici, di un server e di 20 postazioni Internet,al posto dei normali sedili, collegate ad altrettanti Pc portatili dotati di stampanti e altri strumenti multimediali”. I percorsi dei bus sono decisi dalla Rita (Rwanda Information Technology Authority), l’ente governativo voluto dallo stesso Kagame per accelerare in tempi della digitalizzazione, che ha mappato tutto il territorio, identificando le zone più “sensibili”.

“Negli anni scorsi i programmi del governo erano concentrati sulla creazione di Internet point - prosegue Muyenzi -. Ma certe aree erano comunque destinate a rimanere fuori dai progetti a causa della carenza di reti fisse e mobili. Abbiamo quindi deciso di creare delle postazioni mobili per mostrare ai contadini come le nuove tecnologie possano essere d’aiuto nel lavoro agricolo. Non va dimenticato che il 90% dell’economia rwandese si basa sull’agricoltura”.

Il progetto si ispira alle biblioteche mobili che da dieci anni i volontari delle organizzazioni non governative “portano” nelle aree marginali del Rwanda per alfabetizzare la popolazione.

19 Ottobre 2009