Politecnico di Milano: le app valgono 623 milioni

OSSERVATORI POLIMI

Il Politecnico di Milano stima una crescita del fatturato dell'87%. A quota 22 milioni gli italiani che usano il telefono per navigare su Internet. Andrea Rangone: "Grandi opportunità di business per sviluppatori e start up"

di F.Me.

Gli italiani che “navigano” in Internet attraverso il proprio telefono cellulare sono ormai 22 milioni - pari a tre quarti di chi ogni mese entra nel Web da Pc - e hanno generato un mercato di contenuti e applicazioni che vale già 623 milioni di euro ed cresciuto del 20%. E' quanto emerge dalla fotografia scattata dall'Osservatorio Mobile Internet, Content & Apps della School of Management del Politecnico di Milano che per i soli ricavi da app stima una crescita addirittura dell'87%.

In base a un'indagine condotta sugli utenti di mobile Internet, in collaborazione con Doxa, risulta che gli italiani hanno mediamente 27 applicazioni installate sul proprio apparecchio portatile, ma ne usano ogni mese circa la metà e ogni due giorni in media cinque, effettuando però 35 accessi giornalieri ad esse, mentre accedono al mobile Web (ossia tramite il browser) nove volte al giorno.

"Il mercato della connettività Internet da cellulare ha triplicato i ricavi in tre anni - sottolinea Andrea Rangone, responsabile scientifico dell'Osservatorio - Sempre più italiani usano il proprio telefonino per fruire e acquistare contenuti digitali di qualsiasi natura come giochi, news, musica, video e social network sia tramite siti mobile sia tramite app. Questo mercato sta offrendo grandi opportunità di business a sempre più sviluppatori e startup".

Tra i più importanti fattori all'origine del boom del mobile Internet il Politecnico di Milano individua la crescita delle tariffe flat che, per la prima volta, nel 2012, superano il 50% del totale mercato. Entrando nel merito del mercato dei contenuti a pagamento, emergono dinamiche molto differenti a seconda della piattaforma di fruizione considerata.
Mentre infatti i contenuti più tradizionali, quelli legati alla messaggistica (ovvero contenuti fruiti via Sms o Mms), perdono ricavi per il 22%, i contenuti che vengono visualizzati o scaricati tramite l`accesso ai siti mobile crescono in termini di ricavi del 24%.

Nonostante non si vedano ancora gli effetti della connettività dati Lte, avviata in Italia solo verso la fine del 2012 e solo nelle principali città, l'accesso a Internet da cellulare o smartphone si conferma in forte crescita, triplicando i propri ricavi in tre anni. Nel 2012 registra un incremento dei ricavi pari al +53% mentre si attende per il 2013 un'ulteriore crescita superiore al 30%. Il valore del mobile Internet raggiunge così quello della Connettività per Pc (chiavette e Tablet) che, allo stesso tempo, diminuisce del 12%.

"Sembra esserci una convivenza tra app e mobile Web per il consumatore - osserva Guido Argieri, managing partner di Doxa Digital - Più precisamente, le app sono assolutamente preferite per pochi contenuti come social, messanging e giochi, ma proprio quelli usati più di frequente. Il mobile Web è invece la porta d'accesso ad un mondo più variegato e generico di contenuti come notizie, ricerca di informazioni di servizio e motore di ricerca. In termini di frequenza di utilizzo, le app registrano il quadruplo degli accessi dei mobile site".

 

©RIPRODUZIONE RISERVATA 04 Giugno 2013

TAG: osservatorio mobile internet content & apps politecnico di milano, doxa, andrea rangone, guido argieri

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