Romani svela il piano B per la banda larga

DIGITAL DIVIDE

Il viceministro sta lavorando per lo sblocco di un terzo degli 800 mln: "Convinceremo Tremonti"

di Federica Meta
Un “piano B” per la banda larga.  Dopo la bagarre dei giorni scorsi scoppiata delle dichiarazioni del sottosegretario alla Presidenza del Consiglio, Gianni Letta, sullo stop agli 800 milioni anti-digital divide, il ministro delle Comunicazioni, Paolo Romani, annuncia una sorta di “compromesso” sui fondi. “Per lo sviluppo della banda larga in Italia mancano gli 800 milioni stanziati in Finanziaria – ha precisato Romani -. Per ora a noi va bene che ce ne diano anche solo un terzo entro la fine dell'anno. È probabile che alla prossima riunione del Cipe possa esserne sbloccata una parte”. Tra i 200 e i 250 milioni.

“Mi pare che tutto il sistema politico si sia convinto, maggioranza, opposizione e governo, della necessità di questo investimento. L’unico che non è d’accordo è Tremonti, ma convinceremo anche lui”. Romani ha ricordato che il progetto è già partito. “Abbiamo già 500 milioni a disposizione con cui già stiamo lavorando: stiamo facendo i buchi per terra, stiamo mettendo fibra, stiamo lavorando con le regioni – ha precisato -.  Mancano questi 800 milioni che arriveranno. Non stiamo fermando nulla. Quei soldi si aggiungeranno ai soldi che stiamo già spendendo per un progetto che, inoltre, prevede anche la partecipazione di investimenti privati per alcune centinaia di milioni”.

“Capisco che ci sia un'emergenza per gli ammortizzatori sociali nel paese ed una crisi dalla quale stiamo uscendo – ha detto -  Ma ricordiamo che anche un provvedimento economico in questo settore ha il valore di una misura anticiclica, con 50 mila persone che lavorano, e 33 mila piccoli cantieri che si potrebbero aprire. Anche questo può aiutare ad uscire dalla crisi”.

Romani ha inoltre ribadito che il piano va avanti anche grazie “alle risorse messe a disposizione dalle regioni che hanno firmato accordi con il governo per lo sviluppo del broadband.
“Gli accordi di programma prevedono la disponibilità di risorse per 28 milioni nel Lazio, 20 milioni nell'Emilia Romagna, 27 milioni in Lombardia, 10 milioni i Liguria, 10 in Umbria, 35 nelle Marche, 26 nel Veneto, 28 in Calabria”, ha concluso il viceministro.

10 Novembre 2009