Banda larga: rispunta Caio "consulente" degli Olo

VERSO LA NEWCO

Vodafone, Wind e Fastweb avrebbero chiesto supporto per valutare l'ipotesi di una nuova rete prescindendo da Telecom Italia. Il business plan prevede investimenti in 15 città con il supporto di Cdp e investitori esteri

di Mila Fiordalisi
È su Roberto Caio, l’autore dell’indagine che ha fatto da impalcatura alla messa a punto del Piano Romani, che tornano ad accendersi i riflettori. Le società concorrenti a Telecom Italia – e nello specifico Vodafone, Wind e Fastweb - si sarebbero rivolte a Caio per studiare la possibilità di dare vita ad una società comune in cui convogliare risorse da investire per la realizzazione della rete di nuova generazione prescindendo dall’incumbent. Caio avrebbe già dato parere positivo: la rete si può fare anche senza Telecom Italia, sarebbe stata, secondo indiscrezioni, la risposta.

A quanto pare gli Olo avrebbero già buttato giù un business plan di massima: 15 le città da raggiungere (le principali), in fase iniziale, con la rete di nuova generazione. Il tutto a fronte di un investimento inferiore ai 5,5 miliardi (3 di capitale e 2,5 di debito) ipotizzati da Caio nel Piano sulla banda larga consegnato al Governo italiano. Nella Newco avrebbe un ruolo determinante la Cassa depositi e prestiti e pare ci siano in corso colloqui anche con società estere disponibili a finanziare l’opera.

11 Novembre 2009