OSSERVATORIO TLC

Agcom: meno linee fisse, a rischio investimenti in Ngn

Osservatorio trimestrale: 730mila utenze in meno nell’ultimo anno, il doppio rispetto al 2012. Mercato mobile saturo: si acquisiscono clienti solo con churn e guerra dei prezzi. Sempre più giù gli sms (-20%)

Pubblicato il 24 Mar 2014

Agcom: meno linee fisse, a rischio investimenti in Ngn
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Gli accessi alla rete telefonica fissa sono crollati nel 2013 di 730mila utenze, confermando una tendenza che si era già evidenziata negli anni precedenti e anzi raddoppiandone la portata, dal momento che nel 2012 le cessazioni erano state circa 450mila. Sono i dati dell’Osservatorio trimestrale dell’Agcom sulle tlc aggiornato al 31 dicembre 2013, che sottolinea come “la riduzione delle linee fisse disincentiva, come anche indicato nel rapporto Caio, a investire in reti di nuova generazione”.

La quota di Telecom, secondo i dati Agcom, è scesa dell’1,5% (dal 64,6% al 63,1%) su base annuale, mentre Fastweb registra un +1%. Quote stabili per Wind, mentre Tiscali registra una crescita contenuta, dello 0,2%.

Sugli accessi diretti alla rete fissa, che riguardano i nuovi entranti, l’Agcom sottolinea la buona performance di Fastweb (dal 23,6 al 25,2%), e il dinamismo dei servizi Wimax, che hanno raggiunto i 290mila accessi circa, e che ormai si equivalgono a quelli in fibra: Linkem rappresenta il 56% del segmento, poi Aria con il 38% circa. Nella larga banda retail si registra un aumento di 220mila accessi su base annua, con la quota di mercato di Telecom che scende sotto al 50% (49,8%).

Quanto al mercato mobile, un dato interessante riguarda le Sim che nel 2013 hanno effettuato traffico dati: sono in tutto 40 milioni, in crescita del 23,3% rispetto al 2012, con il traffico che è cresciuto a ritmo ancora più sostenuto, registrando un +33%, in linea con quanto successo nel 2012, (+34,3% rispetto all’anno precedente). Le Sim che nell’ultimo trimestre dell’anno hanno effettuato traffico dati hanno superato i 39,5 milioni, e quelle “solo dati” sono più di 8 milioni (+1,8% rispetto a fine 2012).

Rispetto alle linee telefoniche mobili l’Agcom sottolinea come il mercato sia, negli ultimi due anni, “sostanzialmente saturo”, con i clienti che si conquistano essenzialmente sottraendoli alla concorrenza: a dimostrarlo ci sono i 3,5 milioni di operazioni di portabilità del numero che si registrano ogni trimestre. Le Sim abilitate al solo traffico locale, intanto, continuano a perdere terreno, scendendo di 7,5 milioni nel 2013, e gli Sms toccano quota 76,6 miliardi, con un -20% che conferma la tendenza negativa evidenziata negli ultimi anni a causa della concorrenza delle chat e delle app che offrono servizi di messaggistica.

Passando alle quote di mercato, secondo l’Authority sia Telecom sia Vodafone registrano un -0.9%, mentre crescono H3G (+0,2%) e Wind (+1,7%), che raggiunge il 25% del mercato. Secondo i dati Agcom il primo operatore nel segmento residenziale è Vodafone con il 31,4%, seguito da Telecom Italia (29,3%) e Wind (28%). Nel segmento affari, invece, “Telecom è largamente leader – si legge nel rapporto – con oltre il 60%”.

In crescita, infine, gli abbonati agli Operatori mobili virtuali (Mvno), con 740mila utenti in più su base annua: la consistenza supera i 5,2 milioni di sim (pari a circa il 5,4% della base clienti totale). Poste Italiane e’ al 54,2% (2,8% del mercato complessivo), in lieve arretramento (-1,0%) rispetto a dicembre 2012. Coop Italia cresce di oltre il 2% (9,3% a fine anno). Da inizio anno, la crescita del mercato è concentrata, per oltre il 70% su Poste Mobile e Fastweb. Traffico e sms inviati crescono su base annua rispettivamente del 9,6% e del 13,3%.

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