Bevilacqua (Cisco): "Innovare i processi di business"

OUTLOOK 2010/9

Cosa segna il barometro dell’Ict italiano in questo inizio del 2010? Siamo andati a sentire i pareri dei maggiori top manager delle aziende del settore. L'Ad di Cisco Italia: "In azienda i Cio devono assumere un ruolo sempre più strategico"

Le prospettive sono confortanti, seppure i segnali di ripresa siano timidi. Il nostro Pil ha ripreso lentamente a crescere, segno che l’economia si rimette in movimento. Le analisi sull’anno appena trascorso mostrano che il settore informatico nello specifico ha sofferto, ma meno di altri, e molti analisti prevedono per l’Europa un 2010 più stabile per l’Ict. Penso sia ragionevole attendersi una ripresa selettiva degli investimenti e alcune tecnologie  potrebbero dimostrarsi la scelta giusta per non fermarsi ed allo stesso tempo mantenere uno stretto controllo sui costi. Abbiamo assistito ad una ridefinizione totale degli scenari di business, al punto che si è creata quella che McKinsey ha definito una nuova normalità, con cui tutte le organizzazioni devono confrontarsi:  quella di un ambiente economico che non sarà mai più come prima, caratterizzato da instabilità costante e denso di sfide.

La nuova normalità  richiede di abbandonare una visione centrata sulla riduzione dei costi a breve termine in favore di azioni decise per mettersi in grado di rispondere con successo ai cambiamenti nel lungo termine; è questo che le aziende devono fare ed è questa la visione che anche la politica deve promuovere attraverso i propri segnali e le proprie scelte nei confronti del mondo imprenditoriale. Una di queste scelte riguarda sicuramente gli investimenti sulla banda larga: è il momento di agire per dotare il nostro Paese di una infrastruttura all’avanguardia che permetta alle aziende di lavorare in modo più produttivo.

La produttività, la capacità di innovare e di condurre il business in modo sostenibile sono gli obiettivi di tutte le aziende che vogliono rappresentare un modello vincente. L’innovazione è il motore della crescita, ma ciò che mi preme sottolineare è che non dobbiamo soltanto concentrarci sull’innovazione di prodotto, ma anche e soprattutto su quella di processo. Le organizzazioni italiane devono trasformare, innovandoli, i loro processi produttivi e di business basandoli su un utilizzo intensivo di tutte quelle tecnologie che abilitano la collaborazione, la condivisione di informazioni, la trasparenza, l’allineamento strategico di tutti i livelli aziendali, l’incremento di produttività.

Le tecnologie Ict - e in particolare quelle per la collaborazione tra le persone che si svolgerà sempre più utilizzando soluzioni video che evitano viaggi inutili, cambiano il modo di lavorare e migliorano la qualità della vita  - possono essere l’elemento abilitante della trasformazione ed è proprio per questo che il Cio in azienda deve assumere un ruolo sempre più strategico. Si tratta di un cambiamento culturale che auspico avvenga nel corso del 2010: l’IT non può più essere considerato come un costo, bensì come un investimento strategico, su cui basare l’innovazione dei processi aziendali. Il Cio, insieme a tutti coloro che partecipano alle scelte in ambito tecnologico, avrà grande responsabilità e potenzialità per aiutare la propria azienda ad affrontare con successo la ripresa.

04 Febbraio 2010