Rossi (Oracle Italia): "Detassare l'IT per uscire dalla crisi"

OUTLOOK 2010/18

Cosa segna il barometro dell’Ict italiano in questo inizio del 2010? Siamo andati a sentire i pareri dei maggiori top manager delle aziende del settore. L'Ad di Oracle Italia: "Credito di imposta e sistema di incentivi alla rottamazione"

Dalla nostra esperienza sul campo, ci sembra che nelle imprese ci sia una più chiara volontà di tornare a investire il prossimo anno a vantaggio della competitività aziendale, puntando sulla leva tecnologica. Per altro devo dire che, in quanto Oracle, ho la sensazione di osservare il mercato da un punto di vista privilegiato in quanto la nostra strategia, la completezza della nostra offerta e il nostro go-to-market stanno cominciando a dare dei frutti significativi.
Sensazioni positive soprattutto in alcune aree che in questo momento sembrano fungere da traino; pensiamo ad esempio alla Business Intelligence, che anche in questi mesi turbolenti ha continuato a essere oggetto di attenzione da parte delle organizzazioni, in quanto viene correttamente vista come arma per posizionarsi meglio sul mercato o addirittura per individuare nuove aree in cui espandersi, anche in congiunture sfavorevoli.

Allo stesso modo, nel segmento della media impresa italiana l’adozione di nuove soluzioni gestionali è vista come opportunità per innescare un più generale rinnovamento dei processi di business. Le imprese, quindi, non si focalizzano solo su un discorso di ottimizzazione dei costi ma, con maggior fiducia nel futuro, guardano a progetti che continuino a garantire ritorni per lungo tempo e che sostengano nuovi percorsi di crescita.
Attualmente, persiste però in diversi casi una criticità sul fronte della liquidità sui cui le aziende possono fare affidamento, e questo frena il processo di rinnovamento. In questo senso, il sistema bancario giocherà certamente un ruolo importante nell’agevolare la ripresa.

Ma anche la politica può fare la sua parte: Oracle sposa appieno la visione di Assintel e Assinform, che, per stimolare il settore IT e il suo rilevante contributo al Pil nazionale, ormai da tempo propongono il credito d’imposta, la detassazione per gli investimenti in IT e un sistema di incentivi alla rottamazione del vecchio software, sulla falsa riga di quanto proposto a sostegno del settore auto.
Questa mossa, in un’ottica di ampio respiro, non significa semplicemente sorreggere l’Ict nazionale, ma contribuire alla crescita dell’intero sistema Paese, se si condivide la convinzione che è innovando che si rimane competitivi e che l’IT sia volano d’innovazione.

17 Febbraio 2010