Colmare il gender gap. Un biz da 13 miliardi all'anno

TELEFONIA MOBILE

Gsma: gli operatori mobili perdono importanti opportunità di revenue trascurando i potenziali clienti di sesso femminile nei Paesi a reddito medio-basso. Nel mondo 300 milioni di donne non hanno un cellulare

di Patrizia Licata
Le donne hanno scarso accesso al cellulare nei Paesi meno ricchi e raggiungere questa fascia della popolazione potrebbe garantire una nuova importante fonte di entrate per gli operatori di telefonia mobile. Colmare il cosiddetto “gender gap”, insomma, potrebbe essere una soluzione alla costante ricerca di nuove forme di revenue da parte dei carrier.

Secondo lo studio “Women and mobile: a global opportunity”, prodotto dal Gsma development fund e dalla Cherie Blair Foundation for women e presentato al Mobile world congress di Barcellona, il “gender gap” si quantifica in 300 milioni di abbonati in meno: ovvero, 300 milioni è la differenza tra gli uomini e le donne che nel mondo possiedono un cellulare.

“Gli operatori possono guadagnare molto dall’affrontare questo divario”, secondo Mike O'Hara, chief marketing officer della Gsma: basandosi sui calcoli dell’Arpu nei Paesi con reddito medio-basso (reddito medio inferiore a 11.000 dollari l’anno), si tratterebbe di un guadagno di 13 miliardi di dollari l’anno, ha specificato O’Hara. Secondo lo studio, le opportunità di revenue per i carrier variano dai 740 milioni di dollari l’anno in America Latina a 4 miliardi di dollari in Asia orientale.

Una donna ha in media il 21% di probabilità in meno di possedere un cellulare nelle nazioni con reddito medio-basso, ma in Africa il dato è sale al 23%, in Medio Oriente al 24% e in Asia meridionale addirittura al 37%. Nel futuro, due terzi dei nuovi potenziali clienti di telefonia mobile saranno donne, un segmento di mercato che gli operatori non possono permettersi di ignorare.

“Cerchiamo di spingere gli operatori a rivolgersi anche alle donne con le loro strategie di marketing", ha detto O'Hara, illustrando specificamente i benefici del possedere un telefonino per una donna nei Paesi emergenti. La Gsma chiede anche il contributo della comunià di sviluppatori in questa propria campagna contro il “gender gap”, convinta che applicazioni basate sull’istruzione, la sanità o le operazioni bancarie potranno attrarre l’audience femminile globale.

17 Febbraio 2010