Pubblica sicurezza: servono "Ngn" mobili ad hoc

L'ANALISI

Analysys Mason: aggiornare le reti passando alla tecnologia Hspa+ e Lte potrebbe non garantire la gestione di dati e applicazioni. Occorrerà sviluppare una nuova generazione di reti mobili a banda larga ad uso esclusivo del settore: è l’unica via percorribile

di Patrizia Licata
Le organizzazioni che operano nella pubblica sicurezza hanno sempre più bisogno di scambiare e condividere dati, immagini, video e applicazioni multimediali. Ciò richiede una rete di mobile broadband di nuova generazione, con nuovo spettro e possibilmente una banda unica per il mercato europeo, secondo Analysys Mason

Quali possono essere i benefici di una rete di nuova generazione su banda larga mobile dedicata al settore della pubblica sicurezza? Quali nuove porzioni di spettro potrebbero essere utilizzate? Sono le domande cui tenta di rispondere lo studio commissionato dalla Tetra Association alla Analysys Mason, che ha raccolto informazioni sulle future necessità delle organizzazioni che operano nella pubblica sicurezza e l’evoluzione delle loro comunicazioni mobili, basandosi su documenti e studi già prodotti all’interno dell’Europa.

“Abbiamo cercato di capire quali applicazioni multimediali e per dati mobili saranno più utilizzate dal settore della sicurezza pubblica nel breve e medio termine; quali requisiti di rete saranno resi necessari da tali applicazioni; e quali possono essere i vantaggi derivanti dallo sviluppo di reti mobili dedicate di nuova generazione (che hanno bisogno di nuovo spettro) rispetto a soluzioni alternative, come il re-engineering di reti commerciali esistenti in Europa”, spiega la Analysys Mason.

La società di analisi ha individuato quattro percorsi evolutivi possibili e tutti evidenziano che “la capacità offerta dalle reti mobili dedicate, che siano narrowband o wideband, usate oggi dal settore della sicurezza pubblica non sarà sufficiente a soddisfare le richieste future”, spiega Analysys Mason. Uno dei percorsi evolutivi, definito “the steady growth path”, può garantire una crescita usando i network esistenti, ma non nel lungo termine, “quando la domanda sarà nettamente più alta”.

Attualmente le organizzazioni di pubblica sicurezza in Europa usano reti radio dedicate per le comunicazioni mobili che sfruttano tecnologie come Tetra o Tetrapol e operano nello spettro dei 380–400Mhz. Ciò consente la trasmissione dati a bassa velocità e pone quindi il problema di come fornire servizi in futuro, quando la mole di dati sarà maggiore e comprenderà immagini ad alta definizione, upload e download di files molto pesanti e video in tempo reale.

“La nuova generazione di servizi su banda larga mobile rappresenta il futuro delle comunicazioni anche nella pubblica sicurezza, ma non può fondarsi sull’upgrade delle reti commerciali, per esempio passando alla tecnologia Hspa+Lte”, spiega Analysys Mason. “In teoria il re-engineering è possibile, ma il nostro studio ha evidenziato che non è proponibile nella pratica, sia per limiti tecnici che per considerazioni legate ai costi e di natura commerciale”.

Occorrerà quindi sviluppare una nuova generazione di reti dedicate di mobile broadband per uso esclusivo del settore: è l’unica via percorribile perché “c’è un limite nel tipo e nel volume di dati e applicazioni multimediali che le attuali reti dedicate narrowband e wideband e le reti commericali esistenti possono trasportare. Se non sarà creato un network di mobile broadband di nuova generazione, alcune applicazioni, semplicemente, non potranno essere disponibili. Ciò potrebbe influire sull’evoluzione del modo di operare all’interno del settore della pubblica sicurezza, che sempre più si fonda sull’accesso e la condivisione tra i diversi attori di molteplici fonti di dati (testi, immagini e video), e in definitiva sullo sviluppo del settore stesso”.

Di qui l’esigenza di allocare nuovo spettro, “nella banda sotto 1Ghz, che assicura la massima compatibilità con le reti dedicate già in uso nella banda 380/390-395 Mhz e facilita il riutilizzo degli asset. Lo spettro sopra 1Ghz potrebbe essere proponibile, ma con costi di realizzazione molto più alti rispetto alla banda sotto 1Ghz”. L’opinione di Analysys Mason è che “la mancanza di spettro disponibile sia una barriera significativa all’ulteriore sviluppo delle comunicazioni mobili ritagliate sulle esigenze della pubblica sicurezza”; l’obiettivo dovrebbe essere “identificare una nuova banda valida per tutti a livello europeo”.

11 Marzo 2010