Kroes: La banda larga pilastro dell'economia futura"

NEELIE KROES

Il commissarrio europeo alla Digital Agenda anticipa il piano quinquennale Ict. L'Internet veloce al centro della strategia: obiettivo 100 Mb al secondo

di Patrizia Licata
L’Europa potrà uscire dalla recessione economica e tornare a crescere adottando una nuova mentalità, al cui centro c’è il desiderio di cambiare. In questa direzione si muove la strategia Europe 2020 appena presentata dalla Commissione europea, di cui fa parte un’ambiziosa Agenda digitale, tra i cui obiettivi ci sono, tra l’altro, Internet veloce e il singolo mercato digitale. Lo ha sottolineato Neelie Kroes, il Commissario Ue per la Digital agenda, intervenuta all’Ict Business Summit Tefaf. “La situazione attuale non è incoraggiante”, ha affermato il commissario: “siamo tornati ai livelli di performance di fine Anni ’90, il debito pubblico cresce e così le fila dei disoccupati. Il compito dell’Ue è togliere i limiti di velocità alla crescita economica, in modo sostenibile. Dobbiamo agire subito e agire uniti sarà il segreto del successo”.

Definire obiettivi precisi è il primo passo e la strategia 2020 guarda in alto: il 75% della popolazione di 20-64 anni dovrà avere un lavoro entro quella data; il 3% del pil dell’Ue dovrà essere investito in ricerca e sviluppo; occorrerà raggiungere i traguardi sul clima e l’energia della strategia "20/20/20"; la quota di abbandono scolastico deve scendere sotto il 10% e almeno del 40% dei ragazzi deve arrivare alla laurea. Infine, il programma europeo chiede anche 20 milioni di poveri in meno. “Al cuore di questi obiettivi c’è l’Agenda digitale per l’Europa”, ha sottolineato la Kroes. “Sarà il programma di lavoro su cui ci impegneremo io e i miei colleghi per i prossimi cinque anni”.

L’Agenda digitale, i cui dettagli saranno svelati il mese prossimo, fa leva su 6 temi-chiave, tutti con un impatto sulla vita quotidiana dei cittadini e delle imprese europee. La Kroes li ha delineati punto per punto.

Internet veloce: “Questo è il pilastro che sosterrà l’economia futura. Con velocità intorno ai 100 megabits per secondo, si possono mandare e ricevere informazioni importanti in un battito di ciglia”.

Singolo mercato digitale: “Siete stufi di incontrare tante difficoltà a vendere e comprare prodotti al di là dei confini nazionali quando siete online? Il nostro obiettivo è porre fine a questo spezzatino di mercati nazionali”.

Cittadinanza digitale: “Avete bisogno di personale qualificato; volete accedere a servizi pubblici online; volete che i vostri diritti online siano protetti. Il mio ruolo di coordinamento trasformerà tutto questo in realtà”.

Ricerca e innovazione nelle Ict devono ottenere priorità: “Non si inventano nuove tecnologie rivoluzionarie per caso. Occorre duro lavoro, ma anche denaro. Creeremo gli incentivi per stimolare gli investimenti pubblici e privati alla R&D in modo da dare sostegno agli imprenditori lungo tutto il ciclo di vita delle loro innovazioni”.

Fiducia e Sicurezza: “Potrebbe sembrare ovvio, ma se non ci si fida della tecnologia, non la si usa: la nostra strategia ne terrà conto”.

Interoperabilità: “La società digitale può decollare solo se le sue diverse parti e applicazioni sono interoperabili e basate su piattaforme e standard aperti”.

“Come potete osservare da questi sei punti, mi concentrerò su azioni concrete”, ha precisato la Kroes. “Il segreto è mettere insieme infrastrutture e regole con energie e idee che nascono dal mondo dell’impresa e dai cittadini”.

La Kroes ha anche sottolineato il valore della banda larga ultraveloce e dei servizi Internet di qualità che abilita. “Internet di qualità è come un ossigeno digitale, per le persone, le imprese e i servizi pubblici in tutta Europa”, ha detto. Per sfruttare il pieno potenziale di Internet ultraveloce, i settori pubblico e privato devono collaborare e costruire insieme la necessaria infrastruttura e i servizi. “Investire in Internet di qualità vuol dire fare un investimento ‘orizzontale’, che beneficia tutti i settori e la produttività: ci aiuta a risparmiare energia, a promuovere l’inclusione sociale, a rendere il settore pubblico più efficiente e molto altro”, secondo il commissario. “La nostra qualità della vita è direttamente collegata a quanto investiamo in infrastruttura Internet”.

“Oggi che le aziende, soprattutto le più piccole, faticano a restare competitive, è importante che abbiano accesso ai mercati di tutto il mondo, rapidamente e al prezzo più basso possibile”, ha continuato la Kroes. “Internet ultraveloce riesce a far questo. La banda larga è essenziale anche per i governi alle prese con i problemi di esclusione sociale di una popolazione che invecchia. In definitiva, le reti di banda larga capillarmente diffuse sono fondamentali per riportare l’Europa a crescere”.

Le singole iniziative nazionali sono importanti: la Kroes ha ricordato che molti Stati si sono dotati di un piano per la transizione verso le nuove infrastrutture, la Francia con Numérique 2012, la Gran Bretagna con Digital Britain, la Germania con la Breitbandstrategie, che mira a garantire connessioni da 50 Mbps al 75% della popolazione. “C’è bisogno di piani nazionali ambiziosi, ma anche il coordinamento a livello euroepo è fondamentale”, ha aggiunto il commissario, “per trarre il massimo vantaggio dal mercato unico digitale e rendere l’Europa un luogo più attraente per gli investitori”.

Le sfide sono tante, ha continuato la Kroes: Internet ultraveloce deve accompagnarsi a una reale qualità della connessione; i consumatori devono conoscere la reale velocità alla quale stanno navigando, non quella teorica; il quadro normativo deve essere in grado di stimolare gli investimenti privati nelle reti di nuova generazione; le aree rurali devono essere incluse nella rivoluzione del broadband; occorrerà lavorare per la convergenza fisso-mobile, per ottenere il massimo della produttività; la banda larga wireless di prima qualità è vitale proprio per le aree rurali; infine, Internet dà il massimo quando è aperto: è così che innovazione e interoperabilità si sviluppano.

Ma se si riesce a risolvere e affrontare nel modo più efficace queste sfide, il guadagno è altissimo: usciremo definitivamente dalla crisi, creeremo nuovi posti di lavoro, crescita economica e benessere sociale. “Come ha detto il Presidente della Commissione Barroso la scorsa settimana, dobbiamo costruire un nuovo modello economico basato sulla conoscenza, sulla riduzione delle emissioni di anidride carbonica e su alti livelli di occupazione. Tutti gli attori in Europa sono chiamati a mobilitarsi”, ha concluso la Kroes. “Ma oltre a questo, dobbiamo fortemente volere questa crescita. Nell’economia globalizzata di oggi non ci sono facili profitti. Il resto del mondo sta lavorando sodo per crescere e per mettere in atto piani simili al nostro. Accade in Cina, Brasile, Messico, Australia. Ma niente è scontato: questi Paesi stanno spingendosi oltre i limiti per cambiare e innovare. Noi dobbiamo fare lo stesso”.

16 Marzo 2010