Multitasking e hi-tech, la donna del terzo millennio

WEB@ALFEMMINILE

Roberta Cocco (Microsoft Italia): "Le tecnologie mobili sono uno strumento straordinario per le donne di oggi, ma la percentuale di utilizzo nel nostro Paese è ancora drammaticamente bassa"

di Patrizia Licata
A poche ore dall’inizio (il 31 marzo) della grande kermesse web@lfemminile, l’appuntamento che promuove e valorizza il rapporto tra donna e tecnologia nella società odierna, arrivano le prime anticipazioni di Roberta Cocco, direttore Marketing centrale di Microsoft Italia e responsabile del progetto. L’iniziativa, giunta ormai alla sua terza edizione, quest’anno più che mai sarà non solo rivolta alle donne ma fatta con le donne e la tecnologia sarà usata non solo tema di dibattito ma strumento concreto per collegarsi e confrontarsi. L’evento si svolge infatti interamente online sul sito dedicato (www.webalfemminile.it) e prevede video-domande e percorsi di navigazione interattivi in cui cybernauti (uomini e donne) del web offriranno il proprio punto di vista sul ruolo della donna nel nuovo millennio e sul suo rapporto con le tecnologie.

“Il tema di quest’anno è la Donna del 2010”, spiega Roberta Cocco, “per fare il punto di questi primi dieci anni del terzo millennio e capire come le donne sono cambiate, quali obiettivi hanno raggiunto, qual è il loro profilo oggi. Abbiamo raccolto interviste, sondaggi, video mandati in modo spontaneo dagli utenti sul sito. Non anticipo quanto emerso dalle indagini Microsoft, perché vogliamo confrontare i risultati con quanto emergerà nei prossimi giorni dalle voci delle utenti e degli utenti, ma posso dire che la donna del 2010 è assolutamente moderna”.

Tra le chicche del sito ci sono le docufiction, pillole di approfondimento con esperti del settore e i quiz con cui mettersi alla prova e scoprire quanto si conosce la donna del 2010 e quanto ci si riconosce nel modello che gli esperti propongono. L’area delle mostre online ospita i materiali messi a disposizione da alcuni sponsor (Microsoft li definisce “amici”), come Pubblicità progresso, che offrirà una carrellata di campagne di comunicazione di tutto il mondo per capire come viene ritratta la donna. Lella Costa concederà uno spezzone in esclusiva del suo monologo sulla maternità, mentre in un’area apposita saranno messi a disposizione gratuitamente dei corsi di formazione, per aggiornare la propria conoscenza delle tecnologie.

Il connubio donne e tecnologie è oggi più che mai indissolubile, secondo Roberta Cocco. Per definizione la donna, che riveste nella sua vita più ruoli contemporaneamente (impiegata, mamma, figlia, moglie), è votata a usare le tecnologie con l’approccio che gli addetti ai lavori definiscono multitasking. “Le tecnologie svolgono una funzione straordinaria nella vita delle donne, costrette spesso a fare più cose contemporaneamente e a organizzare la giornata dei figli, mentre devono tenere d’occhio le scadenze al lavoro, le riunioni e magari anche le necessità di genitori anziani”, osserva la manager Microsoft. “Le tecnologie mobili offrono alle donne uno straordinario strumento di supporto alla vita personale e professionale; certo, non tutti i lavori si prestano all’uso estensivo di questi strumenti ma anche laddove è possibile usufruirne, le tecnologie mobili hanno in Italia una percentuale di utilizzo drammaticamente bassa: il nostro Paese è indietro nel divario digitale e nelle pari opportunità, mentre questi due aspetti potrebbero andare a braccetto e accelerarsi a vicenda creando valore sociale ed economico”.

“Le tecnologie sono il supporto ideale per la donna, dato il ruolo che riveste nella società”, ribadisce Federico Carozzi, educational business sales manager Emea di Acer, che collabora con Microsoft nell’iniziativa per le pari opportunità futuro@lfemminile, di cui web@lfemminile fa parte. “Per le aziende che sviluppano e producono tecnologie, le donne sono utenti sempre più importanti cui rivolgersi”. Anche per capire se una tecnologia è semplice da usare e utile: elementi essenziali che guidano la scelta delle donne nell’acquisto.

Ma anche per Carozzi il pieno potenziale degli strumenti hitech, che siano smartphone, Pc o Internet, non è ancora pienamente sfruttato: “Il driver principale di crescita resta la comunicazione, via social network, email, voce o sms. Ma la tecnologia offre molto altro”. Com’è secondo Carozzi la donna 2010? “Desiderosa di sfruttare la mobilità che le tecnologie le possono consentire: ritirare i referti medici o le pagelle dei figli su Internet, fare la spesa online, portare i bamini in palestra mentre lavora al pc da remoto...la donna 2010 è questa”.

30 Marzo 2010