Il Papa riceve i vertici Vodafone: "La tecnologia incoraggi al dialogo interreligioso"

L'INCONTRO

Presenti il ceo di Gruppo Vittorio Colao, l'Ad della filiale italiana Aldo Bisio e altri top manager. In regalo al pontefice "Instant Classroom", la scuola digitale in trolley per portare Internet nei campi profughi

di Andrea Frollà

I vertici di Vodafone in udienza privata da Papa Francesco in Vaticano. All’incontro hanno partecipato Vittorio Colao, ceo del Gruppo Vodafone, il chairman Gerard Kleisterlee e l’amministratore delegato di Vodafone Italia Aldo Bisio, insieme ai membri del cda di Gruppo e dei comitati esecutivi di Italia e della compagnia.

Colao ha illustrato le attività svolte dal Gruppo per costruire reti di comunicazione che permettono alle persone di essere più connesse tra loro: la presenza di efficienti reti di comunicazione influisce in maniera sensibile e reale sul progresso della società, creando nuove e migliori opportunità di inclusione.

"Rivolgo il mio benvenuto a tutti voi - ha detto papa Bergoglio - e ringrazio l'amministratore delegato di Vodafone per la sua presentazione di questa interessante iniziativa chiamata 'Instant Schools for Africa'. Il progetto, ha proseguito il Pontefice, “si inserisce nell'orizzonte ampio e variegato di interventi pubblici e privati orientati a promuovere un mondo più inclusivo, solidale e capace di offrire opportunità di sviluppo a persone e gruppi sociali a rischio di esclusione. Esprimo - ha detto ancora papa Francesco - il mio apprezzamento per tale iniziativa e mi permetto di suggerire che, nell'attuarla, si abbia cura di fornire ai giovani anche qualche nozione di metodo, affinché imparino non solo ad usare gli strumenti, ma a usarli come strumenti, diventando capaci di avvalersene in modo libero e critico".

"E infine - ha concluso - un desiderio: che, tra le risorse offerte ai giovani, ci possa essere l'accesso informatico ai testi sacri delle varie religioni, in diverse lingue. Questo sarebbe un bel segno di attenzione alla dimensione religiosa, così radicata nei popoli africani, e di incoraggiamento al
dialogo interreligioso. Grazie ancora per la vostra cortesia e tanti auguri per questo progetto, che per quello che ho sentito mi piace tanto, è costruttivo”.

Colao ha ricordato l’opera delle 27 Fondazioni Vodafone, che hanno investito 1 miliardo di euro, intervenendo su specifici progetti, promossi da associazioni no profit locali e volti a migliorarne le situazioni di disagio delle fasce più deboli della popolazione.

È stato ricordato il caso di M-Pesa: un servizio di pagamento mobile che consente alle persone escluse dal sistema bancario di avere la possibilità di trasferire, ritirare e ricevere denaro via sms da qualunque posto, pagare bollette e beni di consumo. Il progetto M-Pesa è stato lanciato nel 2007 in Kenya e si è sviluppato in altre realtà africane fino ad arrivare in India, con oltre 25 milioni di utilizzatori.

Un esempio concreto dell’utilizzo di M-Pesa ha permesso all’ospedale di Dar Es Salaam di inviare denaro via sms alle donne affette da fistola ostetrica (condizione che le lascia incontinenti dopo il parto). Le donne vivono spesso non curate e ai margini della società perché non possono acquistare biglietti dell'autobus e raggiungere l’ospedale per sottoporsi all’intervento chirurgico che cambierebbe loro la vita. Con una semplice tecnologia oggi ogni anno più di 1000 donne possono recuperare la loro dignità.

Per l’occasione, Vittorio Colao ha fatto dono a Papa Francesco di una “Instant Classroom” - scuola digitale in un trolley - che contiene tablet, accesso a Internet e contenuti educativi per permettere lo svolgimento dei programmi scolastici nei campi per rifugiati in Africa. Settanta dipendenti di Vodafone, formati adeguatamente, hanno ad oggi installato 23 ‘instant schools’ per dare accesso all’Istruzione ogni mese a 33 mila giovani dei campi rifugiati della Repubblica Democratica del Congo, del Kenya e della Tanzania.

©RIPRODUZIONE RISERVATA 05 Ottobre 2016

TAG: vodafone, papa francesco, colao, bisio, cda

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