Kroes ai ministri Telecom Ue: "Tutti uniti sulla Digital Agenda"

TELECOMS COUNCIL

Gli ostacoli da superare: mancanza di investimenti in reti Internet veloci, assenza di un singolo mercato digitale, insufficiente personale qualificato, scarsa ricerca e sviluppo. Ma il punto più discusso sembra essere la spinta verso sistemi aperti e interoperabili

di Patrizia Licata
Collaborare con la Commissione e il Parlamento europei per implementare l’ambiziosa strategia della Digital agenda, l’unica capace di assicurare all’Europa di entrare a pieno titolo nell’economia digitale portando i massimi benefici a cittadini e aziende: questo il senso dell’invito che il vice presidente della Commissione europea e commissario per l'Agenda digitale, Neelie Kroes, rivolgerà ai ministri delle telecomunicazioni Ue che si riuniranno il 18-20 aprile a Granada per l’incontro informale del Telecoms Council.

La Kroes sottolineerà ai ministri delle Telecomunicazioni Ue gli obiettivi chiave dell’Agenda: trarre il massimo dal potenziale delle tecnologie Ict per creare nuovi posti di lavoro e crescere in modo sostenibile includendo tutti gli strati della società, contribuendo in definitiva al raggiungimento degli obiettivi della strategia Europe 2020. Strumento essenziale per procedere nella giusta direzione, dirà la Kroes, è creare le condizioni perché le Ict e l’ecosistema Internet prosperino, ovvero rimuovere gli ostacoli al loro pieno sviluppo.

Quali le barriere da abbattere? Mancanza di investimenti in reti Internet ultra-veloci; assenza di un singolo mercato digitale; carenza di personale qualificato nelle Ict; risposte frammentate alle nuove sfide della società (aumento dei costi della sanità, invecchiamento della popolazione, cambiamento climatico); aumento del cybercrime e scarsa fiducia negli strumenti offerti da Internet; insufficiente innovazione e ricerca; mancanza di device e sistemi interoperabili.

Sarà essenziale combattere il digital divide tra i cittadini più ricchi e quelli più poveri, evitando che siano solo i primi ad accedere ai servizi online. Ma il punto più "caldo" dell'Agenda sembra essere l'accento posto sulla promozione degli standard aperti. Secondo la bozza della Digital agenda che un sito Internet specialistico, Pc INpact, ha pubblicato, la Kroes si farebbe vera paladina dell'interoperabilità. 

“Il principale obiettivo delle riforme in questo settore è modificare il regime di standardizzazione dell’Ue entro il 2015 per riflettere la crescente importanza degli standard Ict sviluppati dai diversi forum e consorzi, in particolare per quel che riguarda Internet”, si legge nella bozza del documento. Tutti sono d’accordo sul fatto che sistemi Ict interoperabili stimolino la crescita economica e rendano le soluzioni digitali meno care per le piccole imprese, “ma si è dimostrato molto difficile definire linee guida sugli standard aperti e l’interoperabilità”, nota la Commissione. La soluzione sarebbe “riformare il sistema di governance per gli standard Ict in Europa e riconoscere gli standard messi a punto da forum e consorzi Ict”.

La battaglia della Kroes per l’interoperabilità è condivisa dalle associazioni dei consumatori, ma alcune temono che la versione finale della Digital agenda abbandoni le indicazioni sugli standard aperti, sotto la pressione delle lobby delle aziende che sostengono il software proprietario, Microsoft in testa, come spiega Edouard Barreiro della francese Ufc–Que Choisir.

Non è la prima volta che l’Ue spinge per l’interoperabilità e l'industria dell’Ict rappresentata dall'associazione CompTIA (ne fa parte anche Microsoft) ha sempre storto il naso, dicendosi ''preoccupata dalla proposta di standard e modelli di sviluppo per l’Ict che negano il concetto di proprietà intellettuale”.

Ma la Commissione calma gli animi: “Abbiamo ancora molto da lavorare per definire la Digital agenda. Non commentiamo sull’autenticità dei contenuti e dei documenti che sono circolati finora”, ha dichiarato il portavoce della Digital agenda Ue, Jonathan Todd. Insomma, per vedere se la battaglia degli standard aperti è stata vinta occorrerà aspettare la pubblicazione del documento definitivo, prevista per fine aprile-inizio maggio.

16 Aprile 2010