Banda ultralarga, Credit Suisse: "Gare Infratel non convenienti per Telecom"

L'ANALISI

Le attuali regole favoriscono i concorrenti sulla base di un business model wholesale-only, sostengono gli analisti. "Meglio azione di contro-investimento nelle aree in cui non si vinceranno le gare"

di Mila Fiordalisi

“L’impatto finanziario del piano banda ultralarga su Telecom Italia - che implica maggiore Capex, meno Ebitda e la “perdita” della rete alla fine del periodo di concessione – è negativo”. Questo il giudizio degli analisti di Credit Suisse in vista dell’assegnazione del primo bando di gara da parte di Infratel, quello da 1,4 miliardi di euro e che riguarda Abruzzo, Molise, Emilia Romagna, Lombardia, Toscana e Veneto. Nonostante Telecom abbia partecipato al bando, secondo Credit Suisse “può ancora uscirne” attraverso un piano di “contro-investimento”.

Lo scenario che si prospetta non è dunque favorevole alla società capitanata da Flavio Cattaneo: “Il bando, secondo Telecom (che ha fatto ricorso al Tar) si basa su regole che favoriscono i concorrenti attraverso un modello di business wholesale-only. E con queste regole è difficile che Telecom possa aggiudicarsi una porzione significativa della gara”, evidenziano gli analisti i quali stimano che se Telecom si aggiudicasse la metà delle aree oggetto dei bandi l’impatto finanziario Npv (net present valure) si aggirerebbe attorno ai 2 miliardi, senza contare quindi gli effetti secondari ossia quelli che a catena potrebbero generarsi in seguito.

L’impatto negativo è già stato calcolato da Telecom, evidenziano gli analisti, e che si parla di 100 milioni in più di Capex nei prossimi anni. E se è vero che l’impatto nel breve periodo (12 mesi) è più questione di “sentiment” che di numeri è sul lungo termine che si gioca la partita visto che l’azienda di Tlc dovrà affrontare sfide fondamentali. Nel lungo periodo – fanno notare gli analisti di Credit Suisse - molto dipenderà dalle tariffe wholesale e dalle azioni di compensazione che Telecom metterà a punto (ad esempio ottimizzazione dei costi). “La strategia migliore – concludono gli analisti - potrebbe essere quella della competizione, ossia di andare a costruire reti Fttx nelle stesse aree coperte dai concorrenti che si aggiudicheranno le gare Infratel in modo da poter andare a competere riducendo al minimo il rischio al ribasso”.

 

 

©RIPRODUZIONE RISERVATA 14 Dicembre 2016

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