Crescita al ribasso per Nokia: "La concorrenza è dura"

PRIMO TRIMESTRE 2010

Gli utili del primo trimestre fiscale a quota 349 milioni, il triplo rispetto a un anno fa ma in calo rispetto alle attese. Abbassate le stime sui margini per fine anno. L'Ad Olli-Pekka Kallasvuo: "Difficile condizione dei mercati sul versante infrastrutturale"

di Mila Fiordalisi e Patrizia Licata
Circa 40 milioni di utili in meno rispetto alle attese. Si è chiuso con una crescita al ribasso il primo trimestre fiscale 2010 di Nokia: gli utili sono saliti a 349 milioni di euro, il triplo rispetto ai 122 milioni di un anno fa, ma meno rispetto ai 388 stimati. E non a caso il titolo, subito dopo l'annuncio dei risultati, ha perso in borsa il 13%. Il drastico calo è dovuto anche alle previsioni annunciate per l'intero anno fiscale: l'azienda finlandese - che continua a detenere la leadership mondiale nella produzione di cellulari - ha abbassato le stime sui margini operativi di fine anno dal 12-14% all'11-13% e fa sapere che nel secondo trimestre il margine operativo sarà del 9-12%.

"Continuiamo a dover fronteggiare una dura concorrenza - commenta l'amministratore delegato, Olli-Pekka Kallasvuo - e una difficile condizione dei mercati sul versante infrastrutturale".

Sale intanto, dal 40 al 41% la quota di mercato nel primo trimestre 2010 nonostante il pressing delle aziende concorrenti, in particolare Rim e Apple sul fronte smartphone. Nokia ha venduto 21,5 milioni di smartphone su un totale di 56,2 milioni. Ma nel primo trimestre ha venduto 107,9 milioni di cellulari, il 15% in meno rispetto a un anno fa.

In dettaglio i telefonini distribuiti sono aumentati del 16% anno su anno a 107,8 milioni di unità, ma sono diminuiti del 15% rispetto al trimestre precedente. I volumi di smartphone e mobile computer sono cresciuti del 57% a 21,5 milioni di unità rispetto al primo trimestre 2009 (quando ne sono stati distribuiti 13,7 milioni) e del 3% rispetto al quarto trimestre 2009. I telefonini tradizionali sono cresciuti del 6,4% a 85,3 milioni. Le vendite nette di device e servizi sono cresciute dell’8% rispetto all’anno prima. Il prezzo medio di vendita (Asp) è sceso del 7% da 66 a 62 euro.

"In questo primo trimestre Nokia ha beneficiato del miglioramento del quadro economico e i suoi risultati di vendita si possono considerare buoni, ma inferiori alle aspettative - commenta Idc -. Nonostante Nokia continui a crescere, dobbiamo ricordare che il primo trimestre del 2009 è stato il peggiore nella storia dell’industria della telefonia mobile, con il più forte declino mai registrato. Di conseguenza, i risultati di Nokia sono in linea con l’attesa crescita complessiva del mercato, ma confrontandoli con le performance delle rivali la posizione di mercato della finlandese si indebolisce. I mercati emergenti continuano a svolgere un ruolo importante per la crescita di Nokia, ma è sui mercati maturi che l’azienda continua a soffrire la concorrenza dei device di successo di Samsung, Rim e Apple e la riduzione del prezzo è stata finora la principale arma per tenere vive le vendite".

Secondo l'istituto di analisi particolarmente importante in questo trimestre è stata la crescita dei volumi di smartphone distribuiti, che salgono di oltre il 50% rispetto a un anno fa, "segno di un efficace miglioramento del mix di prodotti offerto da Nokia". Anche il lancio della funzionalità di navigazione turn-by-turn gratis ha avuto un impatto positivo, "pur se Nokia deve ancora migliorare la user experience sui suoi smartphone e la nuova versione Symbian3, attesa quest’anno, dovrebbe risolvere questo problema".
"Tradizionalmente Nokia ha bisogno di tempo per reagire ai nuovi trend ed è quello che succede oggi con i device touchscreen. Questo ha un impatto sia nel segmento dei telefoni tradizionali che in quello degli smartphone, ma è quest’ultimo che sarà più colpito se la nuova versione di Symbian uscirà più tardi del previsto".

Nonostante qualche difficoltà e l’agguerrita concorrenza, "Nokia ha dimostrato ancora nel primo trimestre la sua forza e la capacità di migliorare i suoi risultati aumentando i volumi distribuiti e facendo crescere gli utili operativi, i margini operativi e l’earning-per-share rispetto a un anno prima", conclude Idc.

22 Aprile 2010