Monti: "Più potere alla Ue per regolare Tlc e frequenze"

LA RELAZIONE

L'ex commissario europeo chiede il superamento della frammentazione normativa a livello nazionale a favore di un sistema pan-europeo di assegnazione delle licenze telecom e dello spettro radio

di Patrizia Licata
L’Unione europea deve avere maggiori poteri regolatori sulle autorità telecom nazionali per poter creare un mercato integrato europeo delle comunicazioni e accelerare la crescita dell’economia digitale in Europa. E’ questa la tesi sostenuta dall’ex commissario Ue Mario Monti nel suo report sul mercato interno delle telecomunicazioni presentato alla Commissione. L’ex commissario ha il compito di suggerire all'esecutivo Ue alcune proposte di legge per accelerare il cammino verso il singolo mercato europeo.

Monti sostiene che lo sviluppo delle telecomunicazioni e del commercio elettronico e online in Ue è ostacolato da leggi nazionali troppo complesse.
 Secondo Monti, la Commissione dovrebbe prendere in considerazione l’ipotesi di introdurre un sistema di assegnazione delle licenze telecom pan-europeo, per sostituire il modello attuale in cui i governi nazionali distribuiscono le licenze agli operatori.

Anche l’assegnazione delle frequenze radio, liberate dal passaggio alla televisione digitale, dovrebbe essere controllata a livello europeo, secondo Monti. L’ex commissario suggerisce per questo alla Commissione di avviare una revisione del settore telecom al fine di presentare le proposte necessarie alla creazione di un mercato integrato europeo delle comunicazioni elettroniche.

Secondo Monti, la Commissione dovrà anche facilitare l’e-commerce transfrontaliero e porre fine alla frammentazione delle norme che proteggono i consumatori sostituendole con regole comuni. Per creare un ambiente di business più prevedibile e aiutare i negozianti più piccoli a trarre vantaggio dalle vendite transfrontaliere, la Commissione dovrebbe cercare di semplificare le norme sull’Iva e le tasse sulla proprietà intellettuale.
 Monti chiede anche l’introduzione di un sistema pan-europeo di gestione dei diritti sui contenuti.



11 Maggio 2010