Torri Eur, senza Telecom valgono 40 milioni in meno

IL CASO

L'esito del tira e molla fra l'operatore e il Comune di Roma provoca una secca perdita di potenziale per la struttura, valutata ora 157 milioni. Avviata la caccia a nuovi "inquilini": non sarà più un singolo player ma una serie di affittuari che si dividono gli spazi

di A.S.

Il “tira e molla” di Telecom sulle torri di Ligini ha avuto un prezzo salato per il complesso immobiliare dell’Eur, a Roma. La decisione dell’operatore, che aveva avviato e poi stoppato il progetto per trasferire il proprio quartier generale nella struttura, a causa del dilatarsi dei tempi per un veto arrivato dal Comune di Roma, ha portato alla svalutazione di 40 milioni delle ex torri Fintecna, di proprietà dalla società Alfiere, controllata per il 50% da Tim e per il 50% da Cassa depositi e prestiti, e una perdita di 46 milioni per la società nell’esercizio 2016.

A rettificare il valore dell’asset, si legge su Milano Finanza, è una perizia affidata da Alfiere alla società Protos, che ha fissato a 157 milioni il valore della struttura. L’analisi dell’advisor immagina per il futuro non più un singolo player che occupa l’intera struttura, ma una serie di affittuari che si dividono gli spazi dopo il completamento dei lavori di rifacimento, previsto per il 2020. Secondo Protos a quel punto una metà del complesso sarà immediatamente occupata, mentre per giungere al 100% potrebbe essere necessario attendere un ulteriore anno, quindi arrivare al 2021.

Per farsi trovare pronta Alfiere ha a questo punto già avviato la ricerca dei possibili player interessati alla struttura, prendendo in considerazione - secondo quanto riportato dal quotidiano - la possibilità della vendita oltra a quella dell’affitto.  

©RIPRODUZIONE RISERVATA 25 Agosto 2017

TAG: Telecom, Torri di ligini, Ex torri Fintecna, Tim, Cassa depositi e prestiti, Alfiere, Protos

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