"Crociata africana" per Google con Maps e Android

STRATEGIE

Il motore di ricerca punta a diffondere servizi di comunicazione audiovideo mobile. Lanciata un'offerta per la specialista del settore, Global Ip Solutions

di Patrizia Licata
Ha tassi di penetrazione di Internet tra i più bassi del mondo, ma per Google è l’Africa la “terra promessa” perché il potenziale di crescita è altissimo. La crociata di Big G è già partita da tre anni e l’obiettivo, come scrive il Wall Street Journal Europe, è convincere imprenditori, studenti e operatori sanitari del continente a utilizzare le sue tecnologie di ricerca, le sue mappe e le sue piattaforme per il mobile.

La sfida è delle più difficili: molte regioni africane hanno accesso limitato persino alle linee elettriche e al momento solo il 4% degli utenti mondiali di Internet si trova in questo continente (contro il 21% della Cina, per esempio). Ma forse l’ostacolo maggiore è rappresentato dal costo del servizio Internet e mobile, tra i più alti del mondo. In Nigeria, per esempio, la banda per gli Internet provider costa da 3000 a 6000 dollari al mese per megabyte, secondo gli uffici nigeriani di Google, contro i 20 dollari della Gran Bretagna.

Sono cifre che non scoraggiano Google, che ha stabilito diversi uffici in Africa. In Nigeria già sono attivi 24 milioni di utenti Internet e Kenya e SudAfrica seguono da vicino. “L’obiettivo è portare online più persone”, afferma Estelle Akofio-Sowah, country head Google in Ghana.

Google non rivela per ora quanto sta investendo in Africa né quali siano le previsioni sul revenue. Ma ha aperto sedi in Nigeria, Ghana, Senegal, Kenya, Uganda e SudAfrica e ha circa 40 dipendenti che lavorano su progetti legati all’Africa. Nel continente sono presenti alcuni piccoli Isp, ma la maggior parte dei servizi Internet viene fornita tramite le aziende della telefonia mobile, che forniscono data card che si inseriscono nella porta Usb del computer.

La strategia di Google in Africa punta innanzitutto sull’espansione di Google Maps: il colosso di Mountain View ha messo a punto dettagliate mappe sul suo sito di 51 Paesi africani. E poi sui cellulari Android: il governo nigeriano sta usando telefonini con sistema operativo Android e le mappe di Google per creare un database degli immobili di Lagos ed evitare che i cittadini vengano frodati (come spesso accade) e indotti a comprare case che non sono realmente in vendita. Tra le altre iniziative, VetAid, in Tanzania e Kenya, usa i cellulari Android donati da Google per controllare lo stato di salute del bestiame.

Non tutti i servizi lanciati da Google in Africa sono coronati dal successo, ma la Internet company non si scoraggia. E naturalmente non trascura gli altri progetti. Il futuro è sempre più legato allo sviluppo della comunicazione audio-video su web: sembra dimostrarlo l'offerta presentata dalla casa di Mountain View (68 milioni di dollari in contanti) per la Global Ip Solutions (sede in California, ma quotata ad Oslo), specializzata in audio real-time e video su protocollo Ip.

“Il web si sta rapidamente evolvendo come piattaforma di sviluppo e la comunicazione video e audio in tempo reale su Internet stanno diventando strumenti importanti per gli utenti”, ha affermato Rian Liebenberg, engineering director di Google. A Big G fa gola proprio la tecnologia di Gips, più che capitalizzare sulla sua performance finanziaria, che non è brillante: nel 2009, Gips aveva un revenue di 12 milioni di dollari ma una perdita netta di quasi 7 milioni. Il cda di Gips ha consigliato agli azionisti di accettare l’offerta: è dunque probabile che l’acquisizione vada in porto.

19 Maggio 2010