Almaviva Contact, dalla Ue 3,3 milioni per i lavoratori licenziati

LE RISORSE

Le risorse del fondo di aggiustamento e globalizazzione serviranno per la formazione, la ricerca di lavoro e il sostegno alle startup. Coinvolti i 1600 ex addetti della sede di Roma. La commissaria Thyssen: "Solidarietà valore fondamentale dell'Europa"

di F.Me.

La Commissione Ue ha proposto di assegnare all'Italia 3,3 milioni di euro dal fondo di aggiustamento per la globalizzazione, per aiutare 1.610 ex lavoratori di Almaviva Contact a trovare un nuovo lavoro. "La solidarietà è un valore fondamentale della Ue, e un modo importate per dimostrarlo è aiutare quelli che hanno più bisogno", ha detto la commissaria al lavoro, Marianne Thyssen. L'Italia aveva chiesto il sostegno del fondo in seguito alla chiusura di Almaviva Contact a Roma e il licenziamento di 1.646 lavoratori. I fondi serviranno ora per l'orientamento, la formazione, la ricerca di lavoro, il sostegno a start up per i lavoratori licenziati.

A maggio era stata la Regione Lazio a stanziare 10 milioni per il reimpiego degli oltre 1600 licenziati di Almaviva a Roma. In particolare si tratta di misure di politica attiva per supportare l’avvio di un’attività in proprio e per l’accompagnamento al lavoro subordinato. I percorsi sono stati messi a punto da Regione Lazio e Anpal, l’Agenzia Nazionale Politiche Attive Lavoro.
Due le scelte a disposizione dei lavoratori. La prima è l’autoimpiego: chi sceglie di avviare un’attività in proprio avrà a disposizione un’assistenza specialistica, con servizi di tutoraggio e redazione del business plan. Per avviare l’impresa, ogni lavoratore potrà beneficiare di un incentivo fino a 18 mila euro. Di questi, 3 mila per la formazione e 15 mila euro di contributo a fondo perduto. In particolare, la quota di 3mila euro destinata alla formazione viene erogata all'ente accreditato che eroga il servizio della formazione. I 15 mila euro, invece, vengono erogati al lavoratore: il 50% come anticipo (basta l'apertura della partita iva o l'iscrizione alla camera di commercio) e il 50% in rendicontazione delle spese.

La seconda opzione è l’accompagnamento al lavoro subordinato. In questo caso il lavoratore può richiedere l’assegno di ricollocazione, il servizio personalizzato per la ricerca di una nuova occupazione a cura dell’Anpal. La Regione Lazio arricchisce questo strumento finanziando percorsi di formazione (fino a 4 mila euro a persona) e bonus assunzionale (fino a 8 mila) in caso di assunzioni a tempo indeterminato.

 

 

©RIPRODUZIONE RISERVATA 26 Settembre 2017

TAG: almaviva contact, commissione europea, ue, marianne thyssen, roma, licenziati

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