L'Apple store mina il futuro di aziende e sviluppatori

JUNIPER RESEARCH

Juniper research: guardare oltre l' ambiente "chiuso" è indispensabile per raggiungere il maggior numero di utenti possibili e non dipendere dalla Mela. "L'iPhone rappresenta meno dell'1% degli smartphone in circolazione"

di Patrizia Licata
Sviluppare applicazioni mobili basandosi esclusivamente sull’App Store della Apple potrebbe mettere gli sviluppatori in una posizione di svantaggio: il monito arriva dal nuovo studio di Juniper Research. Il mercato delle mobile apps è in forte crescita: le entrate raggiungeranno 32 miliardi di dollari nel 2015, contro i 10 miliardi del 2009, ma occorre guardarsi dalla dipendenza dal sistema chiuso della casa della Mela.

La società di analisi afferma che, nonostante la popolarità dell’App Store (4 miliardi di download finora), aziende e sviluppatori devono guardare oltre questo “ambiente chiuso” in modo da raggiungere il numero più vasto possibile di utenti.

"L’iPhone rappresenta meno dell’1% della base globale di handset; ciononostante, molti sviluppatori si concentrano quasi esclusivamente sulla creazione di contenuti per questo device", nota Juniper Research. "Se l’industria mobile intende introdurre un modello di business basato sulle applicazioni, allora deve assicurarsi che tali applicazioni siano accessibili ad un’ampia gamma di handset, non solo smartphone ma anche terminali per il mercato di massa”, continua Windsor Holden, principal analyst di Juniper.

Ignorare altre piattaforme e cellulari, come Android, Rim e device basati su Symbian, a favore dell’iPhone potrebbe essere particolarmente controproducente sui mercati emergenti, dove la base utenti di Apple è ancora più piccola, conclude la società di ricerche.

11 Giugno 2010