Fibra, protestano i consumatori. A rischio il business Kpn

OLANDA

Sotto accusa il sistema di tariffazione, la tecnologia adottata e la qualità inadeguata del cablaggio. Traballa la posizione dell'operatore olandese in un momento di forte aumento della concorrenza

di Patrizia Licata
La fibra ottica di Kpn non convince gli utenti. La scorsa puntata del programma olandese Tros Radar, che fornisce opinioni e commenti per i consumatori, si è concentrata sul servizio Kpn Glasvezel e diversi clienti insoddisfatti hanno espresso le loro critiche. Il programma ha anche fatto emergere le realtà più o meno nascoste del customer service di Kpn: lo staff ha parlato di “rigidi obiettivi di vendita” imposti dall’alto e un tecnico, filmato a sua insaputa da una telecamera, si è lasciato andare a una serie di attacchi contro l’operatore.

A quanto pare, l’ufficio vendite Kpn è troppo aggressivo e non terrebbe conto di una serie di limitazioni del servizio su fibra ottica. Tra queste, il sistema di tariffazione, la tecnologia usata e la qualità a volte inadeguata del cablaggio nelle case. L’anno scorso queste limitazioni sono state sufficienti per Kpn per fermare la commercializzazione del prodotto.

Considerate le lamentele dei consumatori, le aree di miglioramento per Kpn Glasvezel sono tante, ha argomentato Tros Radar. Per esempio, la qualità del segnale tv, che viene trasmesso tramite la rete elettrica e che viene impropriamente pubblicizzato come tecnologia cordless. Altro problema è la velocità della connessione Internet: è pratica diffusa tra i provider pubblicizzare la velocità massima che si può ottenere, ma occorrerebbe indicare anche quella minima garantita. Ad ogni modo, una ricerca indipendente condotta da Telecompaper e iPing dimostra che in generale la fibra riesce a portare la velocità di connessione che viene reclamizzata. Altro punto messo in luce da Tros Radar è che Kpn Glasvezel non fa diistinzioni tra Ftth e Fttn (la prima tecnologia porta la fibra fino all’appartamento, mentre la seconda la porta a un nodo e raggiunge poi l’appartamento su rame).

L’operatore olandese ha naturalmente risposto alle critiche mosse dal programma e dai consumatori. Alla fine di giugno 

l’azienda contava 2.000 reclami, di cui solo 600 ancora irrisolti, su un totale di 200.000 abbonati. E’ possibile che Tros Radar abbia calcato la mano sui reali problemi, ma il report del secondo trimestre di 

Kpn ha evidenziato che l’azienda e il suo partner Reggefiber stanno implementando la Ftth più lentamente del previsto e in più Kpn si avvicina a un preoccupante vuoto di potere interno, perché il Ceo Ad Scheepbouwer lascerà a metà 2011 e il successore non è ancora stato annunciato.

A peggiorare il quadro per il gruppo olandese c’è la forte concorrenza di Tele2, che ha acquisito BBned e ha in progetto di realizzare la propria rete mobile, e degli operatori del cavo, che stanno ottenendo buoni risultati con Docsis 3 e i servizi di digital tv. Ancora, Upc e Ziggo hanno in piano l’ingresso sul mercato mobile e Vodafone si sta alleando con Eurofiber per espandersi sul mercato aziendale. Esagerata o no, la trasmissione Tros Radar è giunta in un momento poco opportuno.

08 Settembre 2010