Nga, wireless e spettro radio: ecco i tre pilastri della banda larga Ue

IL PACCHETTO DI MISURE

Approvato oggi il pacchetto di misure che fissa le regole per l'accesso alle nuove reti ultrabroadband, istituisce un programma in materia di spettro radio volto a favorire lo sviluppo del wireless broadband e incentiva gli investimenti pubblici e privati. Il Commissario Kroes: "La velocità della banda è ossigeno per le comunicazioni digitali"

di Mario Sette
Favorire l'introduzione e l'adozione della banda larga veloce e ultraveloce nell'Unione europea. Questo l'obiettivo alla base del pacchetto di misure annunciato oggi dalla Commissione Ue.

Come anticipato venerdì scorso dal Corriere delle Comunicazioni, il pacchetto comprende: la Raccomandazione Nga che ha messo nero su bianco la base giuridica per la realizzazione delle nuove reti ultrabroadband; una proposta di decisione volta a istituire un programma strategico in materia di spettro radio, che, tra i vari obiettivi, assicura la disponibilità dello spettro per la banda larga senza fili; una comunicazione sulla banda larga in cui è illustrato in che modo incentivare al meglio gli investimenti pubblici e privati nelle reti veloci e ultraveloci.

Tutte e tre le misure rientrano nelle "azioni" volte a portare avanti gli impegni dell'Agenda digitale che fissa al 2013 l'abbattimento del digital divide e al 2020 l'erogazione dei servizi a banda larga ultraveloce.

"La velocità della banda larga è ossigeno per le comunicazioni digitali, essenziale per la prosperità e il benessere dell'Europa - sottolinea il commissario all'Agenda digitale Neelie Kroes -. Queste misure contribuiranno a far sì che i cittadini europei fruiscano di internet in maniera ottimale, all'altezza delle loro aspettative, per poter accedere ai servizi e ai contenuti internet desiderati".

LA RACCOMANDAZIONE NGA (scarica qui il testo in italiano)
Il documento traccia la strada ai regolatori nazionali. Queste le principali novità

• Non ci saranno regulatory holidays per gli ex incumbent: le tariffe di accesso alle nuove reti dovranno tenere conto del rischio di investimento e dovranno essere stabilite tenendo conto della profittabilità dell'investimento per gli operatori in campo. 
• I regolatori nazionali dovranno prevedere una serie di rimedi per favorire la competizione tenendo conto delle specifiche condizioni del mercato nazionale: l'obiettivo deve essere garantire il giusto equilibrio fra le necessità di dotare i Paesi di infrastrutture adeguate e la profittabilità degli investimenti nonché di assicurare un clima di competitività evitando "distorsioni" di mercato.
• La regolazione ante deve tener conto delle differenze in quanto a condizioni di mercato ossia fra aree urbane e rurali ed anche delle condizioni di competitività fra operatori nell'ambito dei differenti mercati. La Commissione ha optato per una regolazione light-touch laddovve la competizione è elevata
• La Raccomandazione supporta il co-investimento nelle Nga e sottolinea la necessità di prezzi di accesso più bassi per l'unbundling della fibra tenendo conto del ritorno degli investimenti considerato nel lungo periodo e del volume in ternini di contratti


SPETTRO RADIO
La Commissione propone che il Parlamento europeo e il Consiglio elaborino un programma strategico quinquennale volto a promuovere una gestione efficiente dello spettro radio, garantendo in particolare che entro il 2013 sia reso disponibile uno spettro sufficiente per le comunicazioni a banda larga senza fili, "la qual cosa contribuirà notevolmente a portare connessioni a banda larga veloce agli abitanti delle zone periferiche e a offrire servizi innovativi in tutta Europa", si legge nel testo. L'uso efficiente e competitivo dello spettro nell'UE fungerà altresì da sostegno all'innovazione in altre aree e settori strategici, quali i trasporti e l'ambiente. Per il dettaglio della proposta cliccare qui

LA COMUNICAZIONE SULLA BANDA LARGA
Fissa un quadro coerente per centrare gli obiettivi di banda larga dell'Agenda digitale e, in particolare, illustra in che modo incoraggiare al meglio gli investimenti pubblici e privati nelle reti a banda larga veloci e ultraveloci. Invita gli Stati membri a introdurre piani operativi di banda larga per le reti veloci e ultraveloci attraverso misure concrete di attuazione, dà orientamenti su come tagliare i costi di investimento e indica in che modo le autorità pubbliche possono finanziare gli investimenti in banda larga, ricorrendo anche a un uso più mirato dei fondi UE. Annuncia inoltre che la Commissione europea e la Banca europea per gli investimenti intendono proporre strumenti di finanziamento per la banda larga.
Per maggiori informazioni cliccare qui

20 Settembre 2010