FUTURE PROOF. Neutralità, dilemma oltre la rete

FUTURE PROOF

Molto dannose le chiusure operate dagli over the top su servizi e terminali

di Maurizio Dècina, professore ordinario di Reti e Comunicazioni al Politecnico di Milano
Ricordo che gli operatori di telecomunicazioni offrono servizi di connettività in aree geografiche limitate e con margini in calo, mentre gli operatori “over the top”, liberi dal peso d’infrastrutture capillari di rete, offrono servizi applicativi online ad alto margine per un mercato mondiale. Mi sembra che di recente si stia diradando la nebbia nella disputa tra operatori tlc e over the top. Finora si è fatto riferimento al tema della “neutralità della rete”, con gli over the top che premono per ottenere condizioni di accesso alla rete aperte e non discriminatorie. Sono successe a mio parere due cose.

Primo, dopo l’annuncio dell’accordo di principio tra Google e Verizon, i regolatori americani e europei si stanno decisamente orientando per permettere agli operatori tlc la gestione del traffico Internet per servizi a pagamento di qualità garantita, oltre a quelli best effort e rimanendo fermo il principio di non discriminazione.

Secondo, consumatori e istituzioni si stanno rapidamente rendendo conto che esistono altri gravi problemi di neutralità, quelli dei terminali e dei servizi offerti dagli over the top, ad esempio Apple e Google. In altre parole, le “chiusure” operate dagli over the top possono essere molto dannose per i consumatori. Basta pensare ai sistemi operativi dei terminali, all’autenticazione dei clienti, alla vendita delle applicazioni: tutto con standard assolutamente proprietari e non interoperabili. In particolare, quindi, oltre alla neutralità della rete, abbiamo:
la neutralità dei terminali (iPhone, iPad e Android) - ad es., Apple impedisce l’installazione di programmi e la fruizione di contenuti non coerenti con la sua strategia commerciale;
la neutralità degli application store - Jimmy Wales, fondatore di Wikipedia, addita l’AppStore come fenomeno più dannoso rispetto alla net neutrality;
la neutralità dei servizi – ad es., Google Chrome non supporta video codificati con lo standard internazionale H.264;
• la neutralità dei motori di ricerca - I motori di ricerca mediano l’accesso a Internet attraverso algoritmi di ranking proprietari e tecniche di remunerazione per una maggiore visibilità.

Gli operatori di tlc devono affrontare nei prossimi dieci anni elevati investimenti sia per le reti ottiche ultrabroadband, sia per quelle mobili a larga banda di quarta generazione. Google sembra aver riconosciuto che anche gli over the top, e non solo i consumatori devono contribuire a questi sviluppi innovativi delle reti di trasporto.

Per sostenere gli investimenti, in particolare quelli delle reti mobili che subiranno una esplosione del traffico, gli operatori introdurranno tecniche di gestione del traffico al fine di ripartire la capacità della rete in modo equo tra gli utilizzatori, oltre evidentemente al controllo della congestione e del traffico illegale. Inoltre introdurranno, sia sul fisso che sul mobile, i servizi a pagamento a qualità garantita. Per le imprese medio/grandi l’accesso a Internet viene già fornito con precisi accordi sul livello di servizio. I nuovi servizi a qualità garantita saranno quindi rivolti a consumatori e piccole imprese. La garanzia di banda sarà sfruttata per offrire sia servizi video Hd-3d ad elevata qualità, sia servizi di cloud computing.
Penso a servizi di storage e back-up in rete, piuttosto che a vere e proprie applicazioni per la gestione della casa e dell’ufficio. La qualità garantita è poi essenziale per la diffusione di alcune importanti applicazioni verticali, quale la telesorveglianza di anziani, degenti e disabili. Molte applicazioni critiche delle smart cities si fondano infatti sulla disponibilità di qualità garantita negli accessi a Internet.

21 Febbraio 2011