Ngn, ecco le nuove regole Agcom: libera scelta su Gpon e P2P

APPROVATO LO SCHEMA

Lo schema prevede un elevato grado di apertura della rete e favorisce il coinvestimento su infrastrutture passive e cablaggio. "Approccio innovativo, Italia fra le best practice europee". Il testo passa ora al vaglio della Commissione Ue ed è prevista una nuova consultazione pubblica nazionale

di Mila Fiordalisi
Un elevato grado di apertura della rete, indipendentemente dalle scelte dell'incumbent in merito alla tecnologia e all'architettura di rete. Possibilità, per gli Olo, di realizzare reti alternative sulla base delle diverse soluzioni architetturali (P2P, Gpon o miste) per offrire servizi di accesso a seconda del proprio livello di infrastrutturazione (ladder of investment). Facilitazione dell'implementazione di servizi retail supportati da livelli differenziati di qualità del servizio. Spinta al coinvestimento nella realizzazione delle nuove reti, in particolare delle infrastrutture passive e del cablaggio, per promuovere la realizzazione di reti parallele e/o ridurre il rischio di investimento, specialmente nelle aree meno profittevoli.

Questi in sintesi i contenuti dello schema di regolamento per i servizi di accesso alle reti di nuova generazione (Ngn) approvato oggi all'unanimità dal Consiglio dell'Agcom che sarà trasmesso alla Commissione europea e sottoposto ad una nuova consutazione pubblica nazionale "al fine di consentire a tutti i soggetti interessati di esprimere osservazioni in merito agli elementi di novità rispetto agli orientamenti espressi nel testo che aveva formato oggetto della precedente delibera", si legge in una nota dell'Authority.

"Il provvedimento è ispirato a un approccio regolamentare innovativo, coerente con i principi cardine indicati dalla Commissione nella Raccomandazione sulle reti di nuova generazione e con gli indirizzi delineati o in via definizione negli altri Paesi europei - continua la nota -. Il regolamento non vincola all'adozione di una soluzione architetturale predefinita, ma lascia agli operatori la libertà di scegliere tra varie possibili alternative. Lo schema che viene posto a consultazione pubblica ha peraltro - precisa l'Autorità - il carattere di proposta aperta, alla quale tutti i soggetti potranno dare un contributo migliorativo".

"La regolamentazione dei servizi sulle reti in fibra ottica -continua l'Agcom - richiede un esercizio regolatorio molto complesso in quanto, a differenza delle regole per il rame, riguarda una rete ancora da realizzare. La tutela della concorrenza e di una rete aperta (regolamentazione concorrenziale) si deve così coniugare necessariamente con il tema degli incentivi agli investimenti (regolamentazione incentivante). La nuova proposta di regolamentazione dei servizi Nga offerti da Telecom Italia consiste di una combinazione di rimedi attivi e passivi che pone l'Italia nel segno delle best practices europee, utilizzando strumenti introdotti in diversi Stati membri, opportunamente contestualizzati con le dinamiche di mercato del nostro Paese".

19 Maggio 2011