Più banda larga e tutela del copyright. Gli impegni del G8

INTERNET

Nel documento finale del vertice di Deauville un intero capitolo dedicato a Internet: "Garantire a tutti libertà di accesso e protezione dei dati". Focus anche sullo sviluppo del cloud e sulla diffusione dei social network

di Federica Meta
Sostegno allo sviluppo di Internet, alla protezione dei dati e all'uso etico della Rete. Sono questi i punti salienti del capitolo dedicato a Internet, inserito nel documento finale stilato dal G8 di Deauville. Nella dichiarazione sulla Rete, che per i Paesi del G8 è “diventata essenziale per la crescita delle nostre società e delle nostre economie”, c'è spazio anche per un incoraggiamento allo sviluppo della banda larga e alla protezione della proprietà intellettuale.

Per gli otto grandi Paesi, che per la prima volta hanno dedicato una parte delle loro riunioni ai problemi di Internet, “l'apertura, la trasparenza e la libertà” del Web sono state chiavi del suo sviluppo e del suo successo”.

Insieme ai principi della “non discriminazione e della corretta competizione, devono continuare ad essere una forza essenziale per il suo sviluppo”. Nel documento viene affermato che “libertà e sicurezza, trasparenza e rispetto per la confidenzialità, così come l'esercizio dei diritti individuali e la responsabilità devono essere contemporaneamente garantiti”.

È indispensabile salvaguardare la “libertà di opinione” – si legge nel testo - e “ogni censura o restrizione arbitraria o indiscriminata all'accesso ad Internet è incompatibile con gli obblighi internazionali degli stati ed è inaccettabile”.
Il G8 “si impegna” dunque ad incoraggiare “l'uso di Internet come strumento per far avanzare i diritti umani e la partecipazione democratica in tutto il mondo”.
“L'accesso su banda larga – puntualizza il documento finale - è un'infrastruttura essenziale per la partecipazione all'economia attuale” e si incoraggiano le “opportunità emergenti” come il cloud e i social network.

C'è poi il capitolo legato alla “protezione della proprietà intellettuale”, in particolare “il copyright, i marchi riservati e i brevetti”, tutti temi per i quali il G8 riconosce “la necessità di avere leggi nazionali e regole”. La privacy, la sicurezza del web e dei servizi on line richiede “coordinamento fra i governi, fra le organizzazioni regionali e internazionali, il settore privato e la società civile”. Analoga vigilanza deve essere mantenuta per far fronte agli attacchi, alla pirateria e alla proliferazione di virus e attività di sabotaggio.

La dichiarazione infine fa appello a tutti i player del settore a “combattere l'uso di Internet nel traffico dei bambini e nel loro sfruttamento sessuale” e “riconosce l'importanza di un accesso rafforzato alla rete per i paesi in via di sviluppo”.

27 Maggio 2011