Video-comunicazione: in azienda alti costi e poca banda

L'ANALISI

Secondo un'indagine di Alcatel-Lucent l'utilizzo di tecnologie avanzate stenta a decollare a causa di complessità tecniche e interfacce poco intuitive. Eppure è in forte aumento la necessità di strumenti evoluti

di Federica Meta
Strumenti utili ma difficili da gestire. Il 78% dei lavoratori crede infatti che le tecnologie avanzate di comunicazione (unified communications, video-collaborazione) potrebbero aumentare sensibilmente la loro produttività e il coinvolgimento ma meno di un terzo (32%) ha accesso alle tecnologie di cui ha bisogno per portare a termine il proprio lavoro in modo ottimale. È il quadro che emerge da una ricerca Alcatel-Lucent che ha censito 2000 knowledge worker e più di 750 responsabili IT di medie e grandi organizzazioni in 51 paesi.

Gli intervistati hanno espresso frustrazione nei confronti delle soluzioni per i meeting virtuali che considerano inadeguate. Si evidenzia la necessità di strumenti di collaborazione più intuitivi, che permettano ai lavoratori di condividere la conoscenza in modo più efficiente. Più del 50% dei lavoratori intervistati, inoltre, ritiene che i vari canali di comunicazione debbano essere meglio coordinati in modo che le conversazioni possano essere condivise con più persone, media e dispositivi. Così, ad esempio, si trasformerebbe un processo di business da semplice messaggio di testo a sessione di video-collaborazione.

E del resto i partecipanti alla ricerca hanno espresso chiaramente il desiderio per una maggiore comunicazione video. E’ interessante notare che il 45% degli intervistati ritiene che uno tra i principale inibitori per l’attuazione di video conferenze basate su Pc sia la fornitura non adeguata di banda, seguito dal costo di implementazione (37%).

Non sorprende poi che il 74% dei lavoratori intervistati dichiari di utilizzare uno smartphone, e quasi la totalità dei dipartimenti IT dichiarino di supportare le piattaforme per smartphone. Il 34% degli intervistati ha accesso a ogni tipologia di applicazione mentre il 56% può scaricare solo applicazioni approvate dall’azienda.
Lo studio ha inoltre evidenziato in modo significativo che mentre le organizzazioni IT hanno fatto passi avanti per soddisfare le esigenze dei dipendenti — e riconosce le loro necessità di comunicazioni avanzate e servizi per la collaborazione — molte di queste sono ostacolate dall’infrastruttura proprietaria.
La gestione di reti sempre più grandi e complesse rappresenta una sfida per gli attuali strumenti di gestione della rete, e solo il 40% dei responsabili IT intervistati ritiene di disporre di strumenti efficaci in grado di gestire la Qualità del Servizio (QoS) e le prestazioni delle applicazioni.

Le organizzazioni IT sono alla ricerca di strumenti di gestione unificata che possa essere estesa a utenti, dispositivi, applicazioni e infrastruttura da una singola piattaforma. E infatti, circa il 57% dei responsabili IT intervistati ha indicato che otterrebbe significativi risparmi sostituendo il loro attuale sistema di gestione IT con uno strumento in grado di gestire gli utenti in modo unificato e consentire loro l’accesso ad applicazioni e comunicazioni come fossero servizi, su ogni dispositivo.

Del resto le organizzazioni IT spesso si ritrovano a gestire oltre 200 parametri per utenti, di conseguenza la loro capacità di adattarsi e rispondere in modo agile alle esigenze di business unit e degli utenti risultano limitate. Non a caso il 49% delle organizzazioni prevede di offrire funzionalità di comunicazione avanzate come 'servizi' integrati entro 24 mesi.

“E’ chiaro che le innovazioni nelle comunicazione consumer stanno avendo un impatto anche sui cambiamenti nei posti di lavoro – spiega Arnaud Kraaijvanger, Vice President Marketing, Alcatel-Lucent Enterprise - Oggi, sia i dipendenti sia le organizzazioni IT riconoscono chiaramente la necessità di migliorare le comunicazioni e la collaborazione, ma si devono affrontare degli ostacoli. I knowledge worker hanno bisogno di strumenti migliori, e i dipartimenti IT hanno la necessità di renderli disponibili e gestibili in modo facile e con costi contenuti. Appare evidente che le organizzazioni che capiranno come sviluppare sistemi avanzati, trarranno enormi benefici in termini di produttività”.

06 Giugno 2011