At&t/T-Mobile, l’Antistrust prende tempo

Il dipartimento di Giustizia americano ha chiesto ai carrier concorrenti di produrre documenti e informazioni per capire come il merger da 39 miliardi di dollari, che creerebbe il più grande operatore mobile Usa con il 39% di market share, potrà incidere sulla loro attività

Pubblicato il 04 Mag 2011

At&t/T-Mobile, l’Antistrust prende tempo

Si allungano i tempi della revisione antitrust per la proposta di
acquisizione di At&t della concorrente T-Mobile Usa: il
dipartimento di Giustizia americano ha esteso la sua indagine,
chiedendo agli altri carrier di fornire nuove informazioni, come
riporta oggi l’agenzia Bloomberg.

Le autorità antitrust del dipartimento della Giustizia hanno
spedito, dicono le fonti sentite da Bloomberg, le cosiddette
“civil investigative demands”, richieste formali di produrre
documenti, agli operatori mobili che rappresentano la diretta
concorrenza di At&t e T-Mobile. Le richieste di documenti e
informazioni equivalgono ai mandati di comparizione in tribunale;
in questo caso l’antitrust vuole sapere dai competitor come
pensano che l’accordo possa incidere sulla loro attività.

Gli analisti hanno subito messo in guardia, all’indomani
dell’annuncio di At&t della proposta di acquisto di T-Mobile Usa,
che vale 39 miliardi di dollari, che la revisione antitrust,
avviata lo scorso mese, avrebbe richiesto molto tempo, anche più
di un anno. Inoltre, insieme alla revisione delle autorità per la
concorrenza, anche la Fcc sta valutando l’accordo e le possibii
ripercussioni sull’industria del wireless. I carrier rivali sono
fermamente convinti che il merger sarebbe un danno per il mercato:
Sprint Nextel ha promesso che farà azione di lobby e il Congresso
sta organizzando delle udienze per i prossimi mesi con i player del
settore.

Come noto, l’acquisizione, annunciata il 20 marzo, porterebbe
alla fusione tra il secondo e il quarto maggior operatore mobile
degli Stati Uniti: se approvata dalla Fcc e dal dipartimento di
Giustizia, i due organi cui spetta l’ultima parola
sull’operazione, si verrebbe a creare il più grande carrier
americano per numero di abbonati (insieme le due aziende hanno uno
share del 39%) e il mercato si ritroverebbe concentrato nelle mani
di tre big: At&t e T-Mobile, da un lato, Verizon Wireless e Sprint
Nextel, dall’altro.

Ovviamente At&t è convinta che il merger che propone vada
nell’interesse dei consumatori. Lo scorso mese il carrier ha
presentato tutti i documenti necessari alla Fcc per richiedere il
trasferimento delle licenze dello spettro da T-Mobile. In questi
documenti At&t illustra i benefici dell'operazione, tra cui
efficienze nell’utilizzo dello spettro, migliore qualità nelle
chiamate e servizio per i consumatori, ed espansione della
disponibilità dell’Lte sul territorio nazionale.

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