Ipv6, conto alla roverscia verso il test drive globale

L’8 giugno riflettori puntati sul nuovo protocollo Ip. Obiettivo: testare le criticità della migrazione. In campo i big del Web, tra cui Google, Yahoo! e Facebook

Pubblicato il 01 Giu 2011

Ipv6, conto alla roverscia verso il test drive globale

Conto alla rovescia per World IPv6 Day ovvero il giorno in cui per
la prima volta la Rete testerà su larga scala il protocollo IPv6
destinato a sostituire l’obsoleto IPv4. Per 24 ore i principali
siti web del mondo sposteranno le loro piattaforme su IPv6,
facendo  in modo di veicolare il traffico sul nuovo
protocollo.
Tra i big del Web che hanno aderito all'iniziativa spiccano
Google, Facebook e Yahoo!. Secondo BigG non ci sarà nulla di cui
preoccuparsi in quel giorno: il 99,95% degli utenti non si
accorgerà nemmeno del cambiamento. In casi rari, pari al rimanente
0,05%, potranno verificarsi problemi di connessione dovuti a errate
impostazioni nelle reti casalinghe.

E proprio in vista dell’evento dell’8 giugno Cisco ha
annunciato nuovi oggi nuovi prodotti per semplificare alle aziende
enterprise il passaggio da IPv4 a IPv6, unificando i protocolli
tramite reti, software e applicazioni.
La società ha sviluppato un portafoglio di switch, router e
dispositivi di sicurezza che hanno superato entrambe le prove
internazionali sull’IPv6, oltre al test del governo statunitense
(la compliance “Usgv6”). L’intero portafoglio è stato messo
alla prova all'inizio di questo mese, quando Cisco ha
collaborato con numerosi fornitori per rendere InteropNet la prima
rete di un’esposizione in grado di girare end-to-end su IPv4 e
IPv6 contemporaneamente, fornendo dati, voce e video a più di
15.000 partecipanti e 400 espositori.

Il supporto Usgv6-compliant consente il passaggio a un ambiente IP
dual-stack, completando l’attuale suite Cisco di router Isr
compatibili con l’IPv6; lo Stateful Nat64 per le piattaforme
router Cisco Asr 1000 Series IPv6 permette ai dispositivi di
accedere ai server IPv4. Grazie alla funzione Nat64 attivata, i
server IPv4-only e la rete rimangono completamente invariati.

La funzionalità Lisp (Location/ID Separation Protocol),
disponibile per le piattaforme routing e switching Cisco,
semplifica invece le implementazioni IPv6, automatizzando la
creazione e la modifica di tunnel IPv6 su IPv4 per una rapida
configurazione dual-stack. Per la “salute” delle rett la
società ha sviluppato il Network Service Optimization che aiuta i
clienti a predisporre le loro reti per le nuove tecnologie e nuove
modalità di business.
Infine la First Hop Security che offre un accesso IPv6 con
funzionalità di security immediato per dual-stack in una struttura
di campo.

"L’IPv4 ci ha servito molto bene negli ultimi 30 anni. Il
trasferimento a una nuova versione non sarà facile, ma è
essenziale per la continua crescita di Internet – commenta Mark
Townsley, distinguished engineer, Cisco – L'approccio Cisco è
quello di assistere i clienti attraverso tre fasi: Preservare,
Preparare, Conseguire. I clienti devono essere in grado di
preservare i propri investimenti effettuando controlli sui sistemi
esistenti e utilizzando tecnologie di transizione, se è il caso;
preparare una fase di adozione congiunta di IPv6 e IPv4 in modo
strategico; e alla fine conseguire il passaggio a un Internet
completamente IPv6. Ciò consentirà loro di continuare a
progettare reti più grandi, più efficienti e che permettono
l'innovazione per il proprio business ".

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