Una donna al timone di Ibm. Virginia Rometty nuovo Ceo

La manager l’ha spuntata su Steven Mills. Tra i fautori del successo globale della società è balzata agli onori della cronaca per aver coordinato l’acquisizione da 3,5 miliardi di dollari Pricewaterhouse Coopers

Pubblicato il 26 Ott 2011

Una donna al timone di Ibm. Virginia Rometty nuovo Ceo

Cambio al vertice di Ibm. A partire dal prossimo 1° gennaio 2012
Virginia Rometty prenderà il posto di Sam Palmisano, diventando il
primo amministratore delegato donna del colosso di Armonk.
“Ginni” – questo il nomignolo con cui la manager è conosciuta
negli ambienti imprenditoriali americani – entrerà anche a fare
parte del Consiglio di amministrazione, mentre Palmisano
continuerà a essere presidente del gruppo. In una nota Ibm spiega
che la Rometty, finora responsabile di vendite, strategia e
marketing, "è tra i fautori del successo globale della
società, che nel 2010 ha superato i 99 miliardi di
fatturato".

Palmisano, che ha compiuto 60 anni quest'anno, è stato alla
guida della società dal 2002, un periodo di forte trasformazione
tecnologica. Le voci sul passaggio di consegne a Rometty erano
circolate lo scorso giugno quando, in concomitanza con i
festeggiamenti per il centesimo anniversario della società,
Palmisano aveva cominciato a mettere a punto il piano di
successione.

Secondo il New York Times la Rometty avrebbe vinto un testa a testa
con Steven A. Mills, che però sarebbe stato fortemente
svantaggiato dall'età: il manager ha già compiuto 60
anni.

Cinquantatreenne, ingegnere, Virginia Rometty ha alle spalle una
militanza trentennale in Ibm: ha infatti cominciato a lavorare
nell’azienda nel 1981come ingegnere sistemista. La sua nomina –
hanno subito commentato gli analisti – estende “il potere al
femminile” nel settore tecnologico, dopo che lo scorso mese Meg
Whitman è stata scelta come amministratore delegato di Hewlett
Packard.

La Rometty è ricordata soprattutto per aver coordinato
l'acquisizione di PricewaterhouseCoopers per 3,5 miliardi di
dollari; nella società di consulenti è stata messa a capo del
coordinamento dei consulenti della società acquisita, lavorando
fianco a fianco con tecnici di Ibm per creare servizi su misura e
offrire soluzioni software verticali per specifici settori.

Nel 2009 la è stata nominata senior vice president e Group
Executive di vendita, marketing e strategie e si è occupata dello
sviluppo delle attività nei mercati emergenti come Cina, India,
Brasile e diverse nazioni africane. Questi mercati rappresentano
oggi il 23% dei ricavi di Ibm, e dovrebbero raggiungere il 30% nel
2015. Commentando l'espansione della società nell'area
Bric, la Rometty ha più volte sottolineato che lì "non si
tratta di catturare i mercati, si tratta di creare nuovi
mercati".

Al recente Power Women Summit organizzato da Fortune, la Rometty ha
raccontato di aver imparato che per avanzare occorre prendere dei
rischi: “ Crescita e comfort non coesistono”. Fortune l’aveva
già inserita nel 2010 nell’elenco delle cinquanta donne più
potenti in campo economico.

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