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Malta sotto attacco: i server del governo nel mirino di hacker russi

La rivelazione del Times of Malta. Ma La Valletta rassicura: “Nessuna violazione, abbiamo bloccato l’intrusione”. Microsoft in campo per aiutare la Mita, l’agenzia IT, a correre ai ripari

Pubblicato il 13 Ago 2019

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Un gruppo di hacker russi noti come Turla (e gli alias Waterbug, Krypton o Venomous Bear) è stato identificato come presunto responsabile di una serie di tentativi di infiltrazione nei sistemi informatici e nei server del governo maltese cominciati a maggio e finora non andati a buon fine. Lo scrive il Times of Malta. Fonti del governo maltese confermano all’Ansa che i servizi di intelligence del paese sono al lavoro sull’ipotesi.

Stando al quotidiano, gli attacchi sono stati intercettati dalla Mita (l’agenzia del governo maltese per l’Information Technology) e sono stati bloccati. Le stesse fonti hanno specificato che i servizi maltesi hanno avuto il supporto di specialisti della Microsoft.

A febbraio scorso un gruppo di hacker sospettati di agire per conto della Corea del Nord è riuscito a rubare 13 milioni di euro, dei quali però sono stati già recuperati oltre 10 milioni.

Non è la prima volta che un gruppo di hacker russi cerca di entrare nei sistemi governativi maltesi. Nel 2017 il gruppo noto come Fancy Bear cercò di bloccare i sistemi dell’isola all’inizio della sua presidenze europea di turno.

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