CYBERSECURITY

Una falla di sicurezza negli iPhone. E la scopre Google

L’attività rilevata dal team di security di BigG durata 30 mesi. Attraverso alcuni siti “compromessi” dagli hacker carpiti i dati degli utenti, comprese le password contenute nel “portachiavi”

Pubblicato il 30 Ago 2019

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Una falla di sicurezza negli iPhone. E la scopre Google

Un’attività di hackeraggio contro i possessori di iPhone durata 30 mesi e che avrebbe compromesso i dati sensibili di migliaia di utenti Apple ogni settimana attraverso siti web manipolati dai criminali informatici per poter superare le difese dei device, anche i più aggiornati e moderni, e a infiltrarvi dei malware.

A scoprire la falla nella sicurezza degli smartphone di Cupertino, che sarebbe stata risolta a febbraio con un aggiornamento, sono stati secondo quanto pubblicato dal quotidiano britannico Guardian i tecnici del team della sicurezza di Google.

Stando alla ricostruzione di stampa gli utenti venivano “attaccati” quando visitavano i siti compromessi, senza che fosse bisogno di alcuna interazione. Una volta introdotti i malware, gli hacker riuscivano a esfiltrare i dati sensibili degli utenti, comprese le password contenute nel portachiavi, i dati contenuti nelle chat e i contatti del database.

Anche se il malware non era in grado di rimanere nel telefono dopo un eventuale riavvio, “alla luce dell’ampiezza delle informazioni rubate – spiega l’esperto di Google Ian Beer –  gli hacker potevano mantenere l’accesso a vari account e servizi usando le password rubate”.

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