Il mercato Ict Italiano nel 2021 ha registrato una crescita del 4,1% con una spesa pari a 34,4 miliardi. E nel biennio 2022-2023 si crescerà ancora, ma meno rispetto alla performance record di quest’anno: l’andamento è stimato al +3,3% medio annuo salendo a 35 miliardi di euro il prossimo anno per per poi arrivare a 36,4 miliardi . Questa la previsione di Assintel nell’annuale ricognizione elaborata con Idc e grazie alla sponsorship di Confcommercio, Grenke e Intesa Sanpaolo.
L’Associazione Nazionale delle Imprese Ict e Digitali nel presentare i dati aggiornati annuncia anche una innovativa piattaforma online sviluppata insieme con Ipng, che consente di consultare un’ampia gamma di grafici e di personalizzarli sulla base di una serie di parametri.

La strada dunque è ancora in salita e se da un lato il 51% delle imprese italiane analizzate ritiene positivo l’effetto del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza per il proprio sviluppo e per la ripresa economica del Paese, dall’altro il 45% individua come principale ostacolo all’innovazione una generale carenza di risorse economiche e finanziarie da allocare ai progetti di digitalizzazione. Resta forte anche l’incognita culturale: il 39% delle aziende analizzate rileva una perdurante mancanza di interesse e di cultura dell’innovazione del top management o della proprietà aziendale, diventando specchio di una fetta di Pmi che ha bisogno di un cambio di visione.

Nei prossimi mesi – stima l’Associazione – le imprese prevedono di concentrarsi sull’innovazione dei modelli di interazione con i clienti, sulla creazione di servizi a valore aggiunto per i prodotti venduti online e sull’internazionalizzazione delle attività.


