OLTRE IL GIARDINO

Advertising: Tv & smartphone, tandem vincente

Per gli inserzionisti gli schermi secondari rappresentano un canale attraverso cui testare nuove strategie digitali

Pubblicato il 10 Mar 2013

AI Questions Icon
Chiedi all'AI
Riassumi questo articolo
Approfondisci con altre fonti
Advertising: Tv & smartphone, tandem vincente

Guardare la televisione utilizzando contemporaneamente uno smartphone o un tablet è una delle attività ricreative più popolari nell’era del mobile. Tutta l’industria si sta adoperando per creare app e siti collegati a quello che è in onda in Tv, per capitalizzare quest’attitudine del pubblico.

Questo approccio viene spesso definito “second screen”, e l’idea è che il tablet o lo smartphone diventano dispositivi complementari rispetto al televisore, permettendo maggiori livelli di interattività, che sia sui social network o tramite app e siti dedicati su schermi secondari, che completano quindi l’esperienza televisiva.

Ma la scommessa sul second screen è vincente? Riusciranno queste app, questi siti ottimizzati per mobile, i social network ad attrarre un pubblico tale da poter trasformare gli investimenti in ricavi? Chi sono gli spettatori degli schermi secondari? E quali opportunità si apriranno per i broadcaster che impareranno a conoscerli?

Innanzitutto il second screen è già un successo: l’utilizzo sta crescendo rapidamente. Secondo il think tank americano Pew Research Center, l’85% dei possessori di smartphone utilizza il proprio dispositivo come schermo secondario almeno una volta al mese, oltre il 60% dichiara di farlo almeno una volta a settimana e il 39% lo fa quotidianamente. Tra i giovani di età compresa tra i 18 e 24 anni, più del’80% dichiara di aver usato il proprio telefono mentre guardava la TV, e il 60% degli statunitensi con reddito annuo superiore a $50 000 usa il telefono mentre guarda la Tv.

A queste condizioni, un’accettazione di massa non è neppure necessaria: è sufficiente che una minoranza di spettatori sviluppi questo comportamento – specialmente se grandi fruitori di Tv. Solo negli Stati Uniti, gli investimenti pubblicitari televisivi sono stati pari a 18.4 miliardi di dollari nel terzo trimestre 2012, per circa 74 miliardi di dollari annui. Se il mobile riesce a ritagliarsi anche solo una frazione di questa somma grazie a utilità “second screen”, questo spingerebbe in misura consistente il settore.

Il second screen non è realmente un’attività nuova, è lo sviluppo naturale del vecchio modo di relazionarsi alla Tv, un po’ come lo sono state le conversazioni intorno alla macchina del caffè, negli uffici, sulla partita di calcio o sulla serie Tv della sera prima. Tra l’altro, comportamenti di questo tipo erano già popolari su Pc e laptop, prima che arrivassero i dispositivi mobili facilitando la partecipazione. Insomma, le app e i siti per schermi secondari sono ponti che collegano il potente ma sempre più frammentario mondo televisivo e il regno del mobile, in forte crescita ma che non ha ancora dispiegato tutto il proprio potenziale. Per gli inserzionisti pubblicitari Tv-centrici e i produttori di contenuti, gli schermi secondari rappresentano un canale attraverso cui sperimentare strategie digitali, pur restando in un territorio familiare.

Valuta la qualità di questo articolo

La tua opinione è importante per noi!

Partecipa alla community

guest

0 Commenti
Più recenti
Più votati
Inline Feedback
Vedi tutti i commenti

Articoli correlati

0
Lascia un commento, la tua opinione conta.x