TRIMESTRALE

Intel taglia il forecast 2013, pesa il calo dei pc

Trimestrale, utili in flessione del 29%. Il Ceo Krzanich: “Abbiamo reagito troppo lentamente al trend dell’ultra mobile”. Carmine Stragapede (Intel Italia): “Fiduciosi di potenzialità e spazi di crescita nel mercato consumer nel Paese”

Pubblicato il 18 Lug 2013

Intel taglia il forecast 2013, pesa il calo dei pc
AI Questions Icon
Chiedi all'AI
Riassumi questo articolo
Approfondisci con altre fonti

Trimestrale poco entusiasmante per Intel: la prima della “nuova gestione” Brian Krzanich succeduto al Ceo Paul Otellini. L’azienda leader dei chipmaker abbassa le previsioni sull’intero anno, una revisione dovuta al rallentamento del mercato dei pc: stimati ricavi invariati rispetto al 2012 mentre la stima precedente parlava di lieve incremento.

Nel secondo trimestre registrati utili in calo del 29% nel confronto anno su anno a due miliardi di dollari (azioni scese da 0,54 a 0,39 dollari), che riescono comunque a rispettare le attese. Scendono da 13,5 a 12,8 miliardi i ricavi deludendo le attese (prevedevano 12,9 miliardi). Diminuisce del 7,5% su base annua il giro d’affari della divisione pc client mentre rimangono invariate le entrate del Data center Group. I margini però arrivano al 58%, in rialzo di due punti rispetto al primo trimestre. Tra luglio e settembre, dice la società, il dato dovrebbe arrivare al 61%.

Si è affrettato a riconoscere gli errori il nuovo Ceo: “Intel ha reagito troppo lentamente al trend dell’ultra-mobile: il futuro è nei chip Atom ancora più veloci, pensati per dispositivi mobili”.

Per quanto riguarda l’Italia: “Siamo fiduciosi delle potenzialità e degli spazi di crescita nel mercato consumer in Italia e crediamo che la disponibilità dei nuovi dispositivi basati sui processori Intel Core di quarta generazione di prossimo rilascio e l’arrivo della nuova piattaforma Silvermont per tablet e smartphone rappresentino un’importante sfida per la seconda parte del 2013”, ha commentato Carmine Stragapede, Direttore Generale Intel Italia. “Inoltre, a conferma della tenuta del mercato enterprise, ci sono numerose realtà italiane che investono in tecnologia e credono nel ruolo dell’innovazione tecnologia per accrescere la propria competitività. È il caso di Eni che ha realizzato un progetto di ristrutturazione del data center su tecnologia Intel Xeon per un processo di efficientamento. E di Unipol che ha introdotto la tecnologia mobile – tablet e Ultrabook basati su processori Intel Core i5 – per migliorare la capacità della forza vendite e offrire un servizio più personalizzato ai clienti”.

Valuta la qualità di questo articolo

La tua opinione è importante per noi!

Articoli correlati

0
Lascia un commento, la tua opinione conta.x