L'ANALISI

IT al “ribasso”, Idc rivede (di nuovo) l’outlook

La società di analisi fissa al +4,6% la crescita annuale per un giro di affari di 2 trilioni di dollari, meno di quanto stimato a maggio. Pesa soprattutto il rallentamento dell’economia cinese

Pubblicato il 06 Ago 2013

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La spesa per l’Information technology (IT) toccherà i 2 trilioni di dollari nel 2013, con una crescita del 4,6% rispetto al 2012: lo sostiene una ricerca di mercato condotta da Idc, sottolineando che la percentuale è inferiore al 4,9% previsto a maggio scorso, e che c’è stata “una netta decelerazione rispetto alla crescita dell’anno scorso di quasi il 6%”.

Inoltre Idc rimarca che a “tirare giù” il comparto è stati principalmente il basso tasso di crescita della Repubblica Popolare Cinese, ma rallentamenti sono stati registrati anche in Europa, Canada, Brasile, Medio Oriente, Africa e parti dell’Asia Pacifico.

Sempre secondo la società di ricerche, la richiesta per tablet e smartphone è in costante ascesa, ma le vendite di questi device non riescono a compensare il decline negli ordini dei pc e di altri tipi di prodotti per le imprese, tra cui i server e i dispositivi per lo storage.

“I fornitori di IT alle imprese, e in particolare i vendor con sede negli Usa, stanno sperimentando un anno pieno di sfide” dice Steve Minton, analista di Idc. “Mentre le vendite di dispositivi mobili continuano a superare le aspettative, il resto dell’industria sta vivendo una fase di debolezza, mentre l’economia globale deve fronteggiare il rallentamento in Cina, che può provocare una spirale ulteriormente negativa”.

A maggio scorso Idc aveva già tagliato le stime di crescita annua del mercato globale dell’IT, sostenendo che nel 2013 sarebbe aumentato del 4,9% a 2,06 trilioni di dollari, rispetto a precedenti stime di un incremento del 5,5% del giro d’affari e all’incremento del 5,6% messo a segno nel 2012. Già in quell’occasione la società di analisi sottolineò che, a pesare sulla fiducia, erano le preoccupazioni legate ai tagli del governo Usa, la crisi del debito in Europa e il rallentamento della crescita economica in Cina.

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