LO SCENARIO

Tim, Figari: “Consolidamento Tlc? Il vero tema è convincere l’Antitrust Ue”



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Secondo la presidente della telco nel settore consumer è necessario passare all’azione. Ma fra il dire e il fare ci sono i paletti delle autorità. La partita nelle mani della neo Commissaria europea Teresa Ribera

Pubblicato il 19 set 2024



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In Europa è necessario un consolidamento del mercato delle Tlc: se ne parla ormai da anni e l’ex presidente del Consiglio Mario Draghi nel report sulla competitività presentato alla Commissione europea ha indicato il consolidamento fra le priorità su cui accelerare anche e soprattutto per dare vita a un Mercato Unico delle Tlc.

I dossier Vodafone-Three e Fastweb-Vodafone

Ma fra il dire e il fare ci sono soprattutto i regolatori, a partire dalle Autorità Antitrust. Nel Regno Unito è stata messa sotto osservazione la fusione fra Vodafone e Three e in Italia è stata appena avviata l’indagine relative al merger Fastweb-Vodafone. “Nel settore consumer è necessario un consolidamento”, ha detto la presidente di Tim Alberta Figari a margine dell’assemblea di Confindustria, riferendosi al mercato mobile. “Ma il vero tema è convincere l’Antitrust Ue”.

La ricetta Draghi

Secondo Draghi il consolidamento rappresenta “l’iniziativa cardine” per realizzare un vero Mercato Unico, senza sacrificare il benessere dei consumatori e la qualità del servizio. Per incoraggiare il consolidamento si raccomanda di definire i mercati delle telecomunicazioni a livello Ue anziché di singoli Stati membri e di aumentare il peso degli impegni in termini di innovazione e investimenti per facilitare l’approvazione delle fusioni. E Draghi è favorevole al fair share: “Per aumentare la capacità degli operatori dell’Ue di investire nelle nuove tecnologie, si raccomanda di supportare la condivisione degli investimenti commerciali tra telco e very large online platforms che utilizzano in modo massiccio le reti di dati dell’Ue ma non contribuiscono a finanziarle”.

Labriola: “I giganti digitali non possono operare senza regole”


A proposito di fair share l’Ad di Tim Pietro Labriola in occasione della sua visita in Brasile ha acceso i riflettori sullo squilibrio del mercato. “Ringrazio il presidente Lula e il ministro delle Comunicazioni Juscelino Filho per l’eccellente incontro a Brasilia, dove abbiamo condiviso la nostra visione strategica sul ruolo delle telecomunicazioni e il rischio che i giganti digitali operino senza regole”, ha postato su Linkedin l’amministratore delegato di Tim, Pietro Labriola. “Con la nuova configurazione del Gruppo Tim il Brasile assume un’importanza ancora maggiore e mi sono reso disponibile per promuovere agende che rafforzino le relazioni tra il Brasile e l’Italia/Europa. Nel corso degli anni il Brasile è riuscito a implementare politiche pubbliche e regolatorie che hanno collegato l’alta tecnologia a una vasta democratizzazione. In questo contesto, Tim continuerà a essere protagonista, con investimenti e soluzioni che promuovano lo sviluppo economico e sociale”.

La partita nelle mani di Teresa Ribera

Connect Europe (ex Etno) all’indomani delle nomine dei nuovi Commissari Ue esorta a sfruttare appieno il potenziale del mercato unico delle telecomunicazioni per ottenere una scala adeguata e ad armonizzare le norme in modo da poter offrire servizi di qualità a tutti i cittadini europei, innovare e sviluppare sinergie a livello transfrontaliero. Il dossier è ora nelle mani della neo Commissaria Teresa Ribera alla quale è stata assegnata la delega alla concorrenza.

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