Il mondo cambia troppo rapidamente rispetto alla capacità dell’Unione Europea di definire le nuove norme destinate a regolarlo. E accumulare ritardi può essere un grave problema per il Vecchio Continente e per l’Italia, che rischierebbero di venire tagliati fuori e giocare un ruolo sempre meno centrale nello scacchiere globale.
L’ALLARME
Europa, Labriola: “Decisioni coraggiose o diventeremo Disneyland”
L’Ad di Tim accende i fari sulla necessità di sveltire i processi decisionali nel Vecchio Continente: “Se la definizione delle norme dura tre o quattro anni sarà impossibile proiettarci nel futuro”. I big dell’industria a Copenaghen: “Pronti a investire, ma riforme subito”. Il presidente francese Macron: “Rafforzare il mercato unico a partire da energia e Tlc”

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