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Quando l’informazione non basta: educare alle emergenze e all’uso delle Tlc come dovere pubblico



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Gli eventi estremi non sono più eccezioni: mettono alla prova non solo infrastrutture e soccorsi, ma anche la capacità collettiva di leggere un’allerta, distinguere le fonti e usare correttamente le reti nei momenti critici. Se le telecomunicazioni sono ormai un’infrastruttura essenziale, la resilienza dipende anche da alfabetizzazione civica e digitale: senza formazione continua, l’informazione resta rumore e la tecnologia perde efficacia proprio quando serve di più

Pubblicato il 8 gen 2026

Flavia Marzano

Presidente Associazione Caffè della Scienza di Livorno



broadband, banda ultralarga, tlc, connettività

Negli ultimi anni eventi estremi come frane, alluvioni, incendi e crolli improvvisi legati al cambiamento climatico hanno smesso di essere eccezioni, dal disastro di Crans-Montana alle tragedie che ciclicamente colpiscono anche il nostro Paese, la questione centrale non è solo che cosa è successo, ma quanto il sistema – infrastrutturale, informativo e formativo – fosse in grado di reggere l’emergenza.

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