I cavi sottomarini sono tornati al centro del potere. Un’analisi del think tank francese Hec, firmata da Olivier Chatain e Jeremy Ghez, chiarisce il cambio di fase. L’AI trasforma le dorsali in infrastrutture strategiche e incrina l’illusione di una rete neutra e globale. Il “viaggio di nozze” dei primi anni di Internet si è chiuso. Ora si impone una geografia digitale divisa per sovranità, ridondanze e scelte industriali. In questo quadro, la connettività non è più solo un servizio. È un asset geopolitico.
L'ANALISI
Cavi sottomarini, l’AI accende la geopolitica delle dorsali: connettività come fronte di potere
La corsa alla sovranità algoritmica ridisegna confini e rotte digitali. I grandi del tech investono per evitare colli di bottiglia, mentre cresce il rischio di interruzioni mirate e frammentazione dei mercati

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