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Intelligenza artificiale, l’Unione europea mette sul piatto altri 307 milioni di euro



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Lanciati due nuovi bandi nell’ambito del cluster “Digitale, industria e spazio” del programma di lavoro Horizon Europe. Circa 222 milioni andranno allo sviluppo di servizi di AI affidabili, mentre i progetti di autonomia strategica aperta nelle tecnologie digitali ed emergenti e nelle materie prime saranno supportati con fondi pari a 85 milioni. C’è tempo fino al 15 aprile per presentare le candidature

Pubblicato il 16 gen 2026



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La Commissione europea ha lanciato due nuovi bandi nell’ambito del cluster “Digitale, industria e spazio” del programma di lavoro Horizon Europe, stanziando 307,3 milioni di euro per rafforzare, attraverso la promozione dell’AI, l’innovazione digitale e la competitività dell’Europa.

Il quarto cluster del programma di lavoro Horizon Europe, “Digitale, industria e spazio”, è infatti strategicamente progettato per accelerare la leadership e la competitività dell’Europa in settori digitali strategici chiave come l’intelligenza artificiale, la quantistica, le reti digitali del futuro, i mondi virtuali e altre tecnologie chiave. I nuovi bandi sono aperti alle imprese, alle amministrazioni pubbliche, al mondo accademico e ad altri enti degli Stati membri dell’Ue e dei paesi partner. Il termine per la presentazione delle candidature rimane aperto fino al 15 aprile 2026.  

Gli ambiti destinatari delle dotazioni finanziarie

 Il primo bando finanzierà progetti che contribuiscono allo sviluppo dell’AI, includendo quindi azioni a sostegno della strategia Apply AI, della robotica, delle tecnologie quantistiche, della fotonica e dei mondi virtuali. Un totale di 221,8 milioni di euro è destinato a un’iniziativa incentrata sullo sviluppo di servizi di intelligenza artificiale affidabili, servizi di dati innovativi e la garanzia dell’autonomia strategica dell’Unione.

Con oltre 40 milioni di euro specificamente dedicati all’Open Internet Stack Initiative, saranno sviluppate sia applicazioni per gli utenti finali che tecnologie interne allo stack per sostenere i beni comuni digitali sovrani europei.  

Gli altri 85,5 milioni di euro messi a disposizione dall’Unione europea rientrano nel secondo bando, che sosterrà l’autonomia strategica aperta nelle tecnologie digitali ed emergenti e nelle materie prime. Il piano si concentra in particolare sugli ambiti degli agenti di intelligenza artificiale di nuova generazione, della robotica per applicazioni industriali e di servizio e dello sviluppo di nuovi materiali con funzionalità di rilevamento potenziate.

“Questi bandi promuovono l’innovazione sostenibile e la leadership europea nelle tecnologie digitali strategiche, in linea con il piano Competitive Compass della Commissione”, precisa una nota. Attraverso questo investimento, le autorità di Bruxelles mirano “a garantire la leadership nelle tecnologie strategiche attraverso un’innovazione sostenibile e incentrata sull’uomo”. 

Che cos’è la strategia Apply AI

Apply AI è il nome della strategia settoriale globale dell’Ue in materia di intelligenza artificiale e segna un ulteriore passo avanti verso la realizzazione, nelle ambizioni della Commissione europea, di un vero e proprio continente dell’AI.

Il piano è concepito per migliorare la competitività dei settori strategici e rafforzare la sovranità tecnologica dell’Unione, promuovere l’adozione della tecnologia e l’innovazione in particolare tra le piccole e medie imprese.

La strategia incoraggia una politica che dia priorità all’intelligenza artificiale, intesa come una potenziale soluzione ogni volta che le organizzazioni prendono decisioni strategiche o politiche, rispetto alla quale, però, è necessario tenere attentamente conto dei vantaggi e dei rischi della tecnologia sottostante.

La strategia Apply AI promuove inoltre un approccio “buy European”, in particolare per il settore pubblico, con particolare attenzione alle soluzioni open source.

La strategia integra il piano d’azione AI Continent con azioni concrete volte a sfruttare il potenziale trasformativo dell’intelligenza artificiale.

Le iniziative previste

Sono previste in questo senso iniziative faro settoriali, comprese misure mirate per promuovere l’adozione dell’AI in dieci settori industriali chiave (la sanità e l’industria farmaceutica, la mobilità, i trasporti e l’industria automobilistica, la robotica, la produzione, l’ingegneria e l’edilizia, il clima e l’ambiente, l’energia, l’agroalimentare, la difesa, la sicurezza e lo spazio, le comunicazioni elettroniche e i settori culturale, creativo e dei media) e nel settore pubblico.

A queste si aggiungono misure e azioni di sostegno per aumentare la sovranità tecnologica dell’Ue affrontando le sfide trasversali allo sviluppo e all’adozione dell’AI. Il piano punta a rafforzare il ruolo dei centri europei di innovazione digitale, che sono stati trasformati in centri di esperienza per diventare punti di accesso all’ecosistema di innovazione. Si parla quindi di fabbriche e gigafabbriche di AI, strutture di sperimentazione e collaudo e sandbox normativi. Sono inoltre previste diverse misure per consentire la formazione di una forza lavoro pronta per l’AI.

L’Apply AI Alliance è il principale forum di coordinamento che riunisce fornitori, leader del settore, mondo accademico e settore pubblico per garantire che le azioni politiche siano basate sulle esigenze del mondo reale. Strettamente collegato all’Alleanza, l’Osservatorio sull’AI seguirà le tendenze e ne valuterà l’impatto in settori specifici.

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