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Tlc, si apre l’era cloud-native: ecco le tre aziende all’avanguardia



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Sul podio di Abi Research: Wind River, Red Hat e Rakuten Symphony. La nuova valutazione evidenzia l’ascesa delle piattaforme container-as-a-service progettate per core e Ran, con soluzioni che spingono automazione, sicurezza e gestione su scala

Pubblicato il 21 gen 2026



cloud sovrano

La trasformazione telco cloud-native entra in una fase decisiva. Gli operatori accelerano l’adozione di piattaforme container-as-a-service per sostenere carichi core e Ran sempre più distribuiti e per preparare la rete al prossimo ciclo dell’AI. La nuova valutazione elaborata da Abi Research fotografa uno scenario in rapida evoluzione e identifica tre protagonisti: Wind River, Red Hat e Rakuten Symphony. Il ranking mette in evidenza la capacità di queste piattaforme di unire automazione Kubernetes, sicurezza telco-grade e gestione del ciclo di vita, aspetti essenziali per una rete che deve supportare nuovi modelli operativi.

Un mercato che entra nella fase di maturità

Secondo Abi Research, la trasformazione cloud-native non rappresenta più un esercizio prospettico. Dimitris Mavrakis, Senior Research Director, afferma: “Le piattaforme telco cloud-native non sono più una visione futura, vengono implementate oggi nel core e nella Ran”.
Il segmento sta maturando rapidamente grazie alla spinta verso architetture più dinamiche, sicure e osservabili, progettate per integrare funzioni di rete containerizzate e abilitare servizi automatizzati. Gli operatori cercano soluzioni che rendano sostenibile la crescita delle funzioni cloud-native senza aumentare la complessità. In questo contesto, le piattaforme valutate si distinguono per la capacità di unire automazione Kubernetes con requisiti telco di affidabilità, resilienza e governance.

I risultati del competitive ranking

Nel ranking dedicato alle piattaforme telco cloud-native, Wind River conquista la prima posizione. Il report sottolinea il peso delle implementazioni presso operatori Tier 1 e la capacità della piattaforma di garantire prestazioni deterministiche anche in ambienti edge e Ran. La comparsa ricorrente nelle architetture più distribuite conferma la centralità del modello sviluppato dall’azienda, che si rivolge a un mercato in cui latenza, prevedibilità e automazione diventano condizioni permanenti.

Red Hat segue a breve distanza grazie al ruolo assunto da OpenShift come riferimento de facto per il Kubernetes telco-grade. Il report evidenzia l’integrazione avanzata dei processi CI/CD e la governance multi‑cluster disponibile sulla piattaforma, aspetti cruciali per gestire migliaia di nodi distribuiti e pipeline continue di aggiornamento. Il posizionamento premia la capacità di rispondere ai requisiti degli operatori che necessitano un framework standardizzato e aperto.

Rakuten Symphony occupa la terza posizione. La valutazione mette in rilievo l’esperienza operativa maturata con Rakuten Mobile, tradotta in piattaforme basate sull’automazione nativa. L’approccio riduce sensibilmente i tempi di implementazione e semplifica attività operative complesse. Il modello attirerebbe un numero crescente di operatori che cercano soluzioni orientate al software e alla standardizzazione lungo tutta la catena del valore.

Le forze che guidano il nuovo ciclo del cloud telco

Il report riserva ampio spazio ai trend che stanno ridisegnando le architetture cloud. La diffusione dell’AI e in particolare dell’inferenza distribuita spinge gli operatori a ripensare il posizionamento delle funzioni. La rete diventa più capillare e abbraccia scenari edge che richiedono orchestrazione intelligente, provisioning dinamico e sicurezza avanzata.
Abi Research osserva anche l’espansione della cloudification oltre il core. Il cloud diventa un modello operativo unificato che abbraccia Ran e edge, con implicazioni significative sulla progettazione delle piattaforme. Automazione, open ecosystem e integrazione multi‑dominio emergono come caratteristiche distintive delle soluzioni considerate leader.

Il ruolo della sicurezza e della governance

La spinta verso architetture distribuite aumenta la necessità di controlli avanzati. Le piattaforme che guidano il ranking condividono un approccio che combina visibilità end‑to‑end, telemetria approfondita e politiche di sicurezza coerenti lungo tutta la catena di distribuzione del software.
Mavrakis sintetizza così le esigenze dei carrier: “Gli operatori hanno bisogno di piattaforme che combinino l’automazione Kubernetes con sicurezza telco‑grade, osservabilità e gestione del ciclo di vita”. La sicurezza telco-grade diventa un elemento codificato all’interno del framework e non più un’integrazione successiva. Questo consente agli operatori di gestire aggiornamenti continui senza interrompere il servizio e senza introdurre nuove vulnerabilità.

Una nuova fase del cloud per il settore delle telecomunicazioni

I risultati diffusi da Abi Research indicano una fase di accelerazione nel percorso telco cloud-native. Le piattaforme considerate leader rappresentano tre approcci complementari alla modernizzazione della rete. Wind River punta su capacità deterministiche e edge intelligence. Red Hat consolida la standardizzazione Kubernetes e integra pipeline complete di automazione. Rakuten Symphony porta l’esperienza di un operatore cloud‑native in un mercato che richiede processi veloci e governance semplificata.

La convergenza di questi elementi anticipa un nuovo equilibrio. Le reti entrano in un ciclo in cui automazione avanzata, containerizzazione e orchestrazione multi‑cloud diventano elementi strutturali. Il cloud telco non si limita più a supportare il core, ma si estende alla radio e abilita nuovi modelli di servizio orientati ai carichi AI. L’analisi di Abi Research offre quindi uno spaccato della direzione seguita dagli operatori per sostenere la trasformazione del settore.

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