LA CLASSIFICA

IoT: Cisco, Telefonica e Verizon al top per le piattaforme di gestione della connettività



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I tre fornitori mantengono le loro posizioni di Pacesetter, secondo Counterpoint Research, grazie a scalabilità, execution e implementazione rapida di nuove funzionalità. Vodafone e DT tra i Leader. I clienti non chiedono solo connettività affidabile, ma analytics avanzati, AI e visibilità centralizzata

Pubblicato il 22 gen 2026



counterpoint research

Cisco, Telefónica e Verizon mantengono loro posizioni di “Pacesetter” nella classifica globale 2026 delle piattaforme di gestione della connettività IoT (Connectivity management platform, Cmp) di Counterpoint Research, grazie agli alti punteggi nei tre parametri chiave: ampiezza della piattaforma, capacità di esecuzione e implementazioni aziendali su larga scala.

“La connettività rimane il fondamento delle implementazioni IoT, ma le aspettative nei confronti delle piattaforme di gestione della connettività IoT si sono evolute in modo significativo”, osserva il Direttore della ricerca di Counteerpoint, Mohit Agrawal. “I clienti non cercano più solo una connettività globale e senza interruzioni. Ora richiedono piattaforme robuste, scalabili e in continua evoluzione”.

L’evoluzione del mercato delle Cmp per IoT

Ogni anno, rilevano i ricercatori, si assiste a una costante espansione delle funzionalità delle piattaforme di gestione della connettività IoT e, di conseguenza, la differenziazione a livello di funzionalità, in particolare tra i leader, si sta riducendo sempre di più. In questo contesto, il vantaggio competitivo è determinato meno dalla checklist delle funzionalità e più dall’esecuzione sul mercato, dall’affidabilità su larga scala e dalla velocità con cui le nuove funzionalità vengono implementate e commercializzate.

Agrawal haaggiunto: “Sebbene quest’anno abbiamo assistito a un movimento limitato tra i segmenti, la concorrenza all’interno di ciascuno di essi si è chiaramente intensificata. I fornitori si stanno differenziando sempre di più attraverso l’implementazione di funzionalità di intelligenza artificiale, funzionalità a singolo pannello di controllo, analisi più approfondite e UI/UX migliorate. Con l’avvicinarsi dell’adozione mainstream di SGP.32, la prossima fase della concorrenza sarà definita dall’efficacia con cui i fornitori tradurranno le funzionalità più sofisticate della piattaforma in implementazioni su larga scala e crescita sostenuta delle connessioni”.

I tre fornitori al top: AI, affidabilità, execution

Quanto ai “Pacesetter” del settore Cisco, Verizon e Telefónica, l’analista principale di Counterpoint Research, Tina Lu, osserva che i tre fornitori hanno continuato a far progredire sia le loro piattaforme Cmp IoT che la base di clienti connessi.

“La loro adozione proattiva di funzionalità di nuova generazione, tra cui l’intelligenza artificiale, insieme alla solida esecuzione in termini di provisioning, sicurezza, fatturazione e analisi, ha contribuito al loro solido posizionamento nella classifica di quest’anno”, evidenzia Lu.

Telco in prima fila tra gli altri fornitori leader

Altre aziende con posizionamento alto nella classifica sono Vodafone, Aeris e Deutsche Telekom, che si distinguono come “Leader”– il gradino immediatamente sotto i Pacesetter – grazie alla solida esecuzione della roadmap e alla differenziazione dell’offerta – per esempio per la sicurezza IoT o l’integrazione dell’AI nella piattaforma.

I principali Mvno IoT come Soracom, Eseye, Tata Communications, floLIVE, emnify, Wireless Logic, Cubic 3, Kore Wireless e 1NCE competono sempre più testa a testa con i provider Cmp carrier-grade come Airlinq, Comarch e WhaleCloud. Insieme, questi player offrono ora piattaforme altamente performanti supportate da chiare roadmap di sviluppo, che li mettono nella posizione di aumentare le loro connessioni e espandere l’adozione aziendale nel prossimo anno.

Huawei tra gli sfidanti del mercato

Tra i “Challenger“, G+D, BICS, Velos e Mavoco continuano ad avvicinarsi al quadrante dei Leader con piattaforme complete e una crescente attenzione alla scalabilità. Allo stesso tempo, “nuove aziende” come Huawei, Ntt Data–Transatel, Telit Cinterion e Linksfield stanno dimostrando un forte slancio di immissione sul mercato e si concentreranno sull’aggiunta di ulteriori funzionalità Cmp IoT native per rafforzare la propria posizione competitiva.

Infine, operatori di “nicchia”, tra cui 1oT, iBASIS e Semtech, offrono funzionalità Cmp differenziate come parte dei loro più ampi portafogli IoT e connettività. Le loro piattaforme si distinguono per punti di forza quali lorchestrazione multi-operatore, la connettività wholesale e l’abilitazione dei dispositivi, rendendole adatte a casi d’uso mirati che richiedono funzionalità Cmp specializzate insieme a una profonda competenza nel settore.

L’indagine sulle piattaforme per la gestione della connettività IoT di Counterpoint Research ha coinvolto 29 operatori attraverso diverse interviste e ricerche durate oltre sei mesi.

Che cosa sono le IoT Connectivity management platform

Le piattaforme di gestione della connettività IoT (Cmp) sono soluzioni software specializzate che forniscono controllo, monitoraggio e automazione centralizzati per la gestione dei cicli di vita delle comunicazioni di un vasto numero di dispositivi Internet of Things (IoT).

Le Cmp gestiscono ogni aspetto, come provisioning di Sim/eSim, selezione della rete, utilizzo dei dati, sicurezza e fatturazione su reti diverse. Si occupano anche di orchestrazione di rete, instradando i dati attraverso diverse reti (cellulare, wi-fi, satellitare) e operatori per trovare la connessione migliore, spesso passando automaticamente a un altro provider per ottenere prestazioni o costi ottimali.
Offrono visibilità in tempo reale sullo stato del dispositivo, sui problemi di connettività, sull’utilizzo dei dati e sulle prestazioni della rete, con avvisi per la risoluzione proattiva dei problemi.

Queste piattaforme vengono usate perché semplificano la gestione delle singole Sim e dei rapporti con gli operatori, aiutano a scalare l’IoT, migliorano il controllo e l’affidabilità, garantendo che i dispositivi rimangano connessi grazie alla commutazione di rete intelligente e al rilevamento proattivo degli errori.

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