Il percorso di Iridium NTN Direct verso il mercato entra in una fase decisiva. La società ha annunciato il successo dei test on-air del servizio, che hanno incluso la trasmissione bidirezionale di messaggi attraverso la propria costellazione satellitare in orbita bassa. Un traguardo simbolicamente rappresentato dal primo messaggio mobile-originated inviato sulla rete: “To Iridium and Beyond.”
Il risultato segna il superamento della dimensione sperimentale e apre la strada al beta testing, in preparazione alla disponibilità commerciale prevista per il 2026. L’ambizione è quella di portare sul mercato il primo servizio non-terrestrial network NB-IoT e direct-to-device realmente globale e basato su standard, in grado di operare in continuità con le reti terrestri.
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Una rete satellitare complementare al mobile
Iridium NTN Direct è progettato per estendere la copertura delle reti mobili oltre i limiti dell’infrastruttura terrestre, senza entrare in competizione con gli operatori. Il servizio consente ai mobile network operator di ampliare la propria reach geografica, mentre produttori di chipset e dispositivi possono integrare funzionalità satellitari standardizzate direttamente nei terminali.
“Iridium NTN Direct non è più un concetto: è operativo, sta già trasmettendo messaggi ed è ora sottoposto a test rigorosi per soddisfare i nostri elevati standard di prestazione – afferma Matt Desch, CEO di Iridium – Questo traguardo rafforza le ragioni per cui operatori di rete mobile e produttori di chipset stanno collaborando con Iridium. Offriamo una rete a basso rischio, coordinata a livello globale e già operativa, progettata per integrare ciò che fanno, non per competere con loro”.
Il contributo del 5G e degli standard 3GPP
Dal punto di vista tecnologico, i test sfruttano nuovi algoritmi di forma d’onda 5G implementati sui satelliti software-defined di Iridium, con il supporto del protocollo NB-IoT definito dal 3GPP. Un elemento centrale per garantire interoperabilità e adozione su larga scala.
I primi messaggi sono stati trasmessi utilizzando il modulo nRF9151 LTE-M/NB-IoT/NTN di Nordic Semiconductor, confermando la collaborazione già annunciata tra le due aziende e l’attenzione verso soluzioni a basso consumo energetico, adatte a dispositivi alimentati a batteria.
Secondo Oyvind Birkenes, EVP Long-Range BU di Nordic Semiconductor, «questo test di successo dimostra che la connettività globale non è più limitata dall’infrastruttura: oggi possiamo distribuire dispositivi connessi alimentati a batteria ovunque, utilizzando un modulo standard a basso consumo come l’nRF9151 di Nordic». Una visione che si accompagna a una roadmap allineata con i piani di Iridium per il 2026.
Dall’emergenza all’industria: i casi d’uso
Iridium NTN Direct è pensato per una pluralità di applicazioni, che spaziano dai servizi di emergenza e sicurezza al tracciamento degli asset, fino al monitoraggio nei settori automotive, utility, logistica, agricoltura e manutenzione di infrastrutture remote. In tutti questi ambiti, la disponibilità di una connettività globale continua rappresenta un fattore abilitante.
Per gli operatori mobili, il servizio offre l’opportunità di eliminare le aree di mancata copertura, rafforzare la fidelizzazione degli utenti e attivare nuove fonti di ricavo, senza la necessità di costruire o gestire infrastrutture terrestri aggiuntive. Per OEM e produttori di chipset, invece, il modello proposto consente di sviluppare un’unica piattaforma hardware standardizzata, utilizzabile sia su reti terrestri sia satellitari.
Copertura globale e riduzione delle barriere
A differenza delle soluzioni satellitari basate su spettro cellulare o su coperture regionali, Iridium NTN Direct punta a garantire una copertura globale al 100%, facendo leva su una costellazione già operativa e utilizzata per comunicazioni mission-critical. Questo approccio consente di ridurre le complessità tecniche, regolatorie e commerciali, accelerando il time-to-market per i partner.
Nei prossimi mesi Iridium continuerà ad ampliare i test on-air e le integrazioni con l’ecosistema industriale, consolidando il percorso verso il lancio commerciale nel 2026 e rafforzando il ruolo del satellite come estensione naturale delle reti mobili di nuova generazione.












